Il Tirreno

Livorno

Gavorrano in crisi e contestato: ancora un ko

I rossoblù pagano a caro prezzo un’altra disattenzione. E il San Donato fa il colpaccio. Rabbia dei tifosi

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GAVORRANO. Il tabellino dice che al Malservisi Matteini erano presenti appena ottanta tifosi. Se contiamo che almeno una ventina provenivano da Tavarnelle, quelli rossoblù si limitano a poche decine. Eppure sono bastati per far sentire la loro voce, per contestare squadra e un po’ l’allenatore. Un gruppetto ha anche atteso i giocatori fuori dallo stadio alla fine della partita e a brutto muso ha chiesto di tirar fuori gli attributi. È la ciliegina di una giornata da dimenticare per il Gavorrano, capace di far resuscitare il San Donato, formazione reduce da ben sei sconfitte consecutive. Mister Federico Nofri eppure c’ha provato, schierando una formazione a trazione anteriore e accompagnando i suoi durante ogni azione. Già dall’inizio, quando diverse conclusioni dalla distanza sembravano annunciare un primo tempo scoppiettante del Gavorrano. Emozioni però che si sono consumate subito, spente quando l’arbitro al decimo ha prima concesso un rigore per l’atterramento di Zizzari e poi è tornato sui suoi passi su segnalazione del guardalinee, che ha sventolato il fuorigioco dell’attaccante.

Un episodio confuso che ha portato una bella dose di nervosismo nei padroni di casa. «Non parlate con l’arbitro e giocate» urla Nofri dalla panchina, senza effetto. Già, perché i minerari perdono il filo, spingono solo sulla destra dove comunque non concretizzano nulla, mentre le altre zone del campo restano deserte. Il San Donato dal canto suo difende, compatto. Lo farà anche a inizio ripresa, quando i rossoblù sembrano spinti da nuova verve, creando un paio d’azioni pericolose che però non portano al gol. L’allenatore allora cambia tutto: toglie Tranchitella (ancora non al cento per cento) e inserisce prima Silvestri e poi Tarantino, passando a un 3-4-1-2. Cambi che vorrebbero portare a una maggiore spinta, ma proprio in quel momento arriva la beffa: lancio lungo per il nuovo entrato Paci, che controlla e di sinistro incrocia alla perfezione per il vantaggio del san Donato. Un brutto colpo per il Gavorrano, reso ancor più amaro dall’atterramento in area di Ribechini avvenuto pochi minuti prima, portando tutti i giocatori rossoblù con le braccia al cielo chiedendo il rigore. Il direttore di gara in quell’occasione lascia giocare, per poi concedere la massima punizione nel finale, su un altro episodio. A terra finisce di nuovo Zizzari ed è proprio lui a presentarsi sul dischetto, calciando un paio di metri sopra la traversa. Quanto basta per uscire tra i fischi e ritrovarsi di nuovo nella zona calda della classifica.

Alfredo Faetti

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