Gioco
Tutto lo stadio contro Schiattarella
Fischi e insulti per l’esterno, qualche applauso per Salviato
LIVORNO. Fischi e insulti per Pasquale Schiattarella, qualche applauso per Simone Salviato. Ecco come l’Armando Picchi ha accolto due dei protagonisti dell’ultima promozione in Serie A, oggi a Bari con altri due ex amaranto: Leandro Rinaudo, a Livorno lo scorso anno e in panchina ieri, e Matteo Contini, che giocò all’ombra dei Quattro Mori nella stagione 1999/2000 (Serie C1) e che non era tra i convocati di Nicola per il match.
Tanti, tantissimi i fischi per Pasquale Schiattarella, 124 presenze e 6 gol con gli amaranto tra il 2010 e il gennaio dello scorso anno. E un rapporto incrinato dopo il passaggio allo Spezia: «Questa è una società seria, per me è un onore essere il capitano», disse. Ieri, dalla curva Nord, sono partiti anche un paio di cori contro di lui. Luca Mazzoni, però, lo ha difeso a fine match: «La scorsa stagione non c’ero, quindi non ho vissuto il suo addio.
Ricordo però che veniva da un anno e mezzo super. Nel corso dei mesi sono andati via anche altri, ma sento fischi solo per lui…». Apprezzato invece il ritorno di Simone Salviato: per lui, tra il 2010 e il 2013, 105 gettoni e 4 reti con il Livorno, con quella chicca del gol da fuori area che sigilò la fantastica rimonta contro il Sassuolo.
Al momento del cambio, infatti, il difensore pugliese è passato sotto la tribuna e ha ricevuto solo applausi. E qualcuno gli ha urlato: «Boia Salviato, sei migliorato!». Perché Livorno è questa.
G.T.
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