Gioco
Tre pedine e un obbiettivo: andare a dama in serie A
Presentati il difensore Empereur, il centrocampista Strasser e l’attaccante Rivas Idee chiare e ambiziose: vincere il più possibile a cominciare da domani col Bari
LIVORNO. Un uomo per reparto: il difensore (Alan Empereur) e il centrocampista (Rodney Strasser) promessi da Aldo Spinelli, mentre Emanuel Rivas è arrivato nelle ultimissime ore di calciomercato per l’improvviso passaggio di Aniello Cutolo all’Entella nell’affare che ha (ri)portato Sansovini al Pescara.
Il giovane centrale. Dal Brasile, via Firenze. Con l’intermezzo di Ischia (17 presenze). Sguardo da bravo ragazzo, Alan Pereira Empereur, 20 anni. Umile, come la scelta fatta in estate accettando la Lega Pro: «Essendo la prima esperienza tra i professionisti ho voluto confrontarmi con la Serie C, salvo poi rispondere alla chiamata del Livorno nei giorni scorsi. Il mio ruolo? Preferisco giocare centrale, non fa differenza se a 3 o a 4, ma nel settore giovanile della Fiorentina mi sono adattato anche da terzino». Adesso il Livorno, la prima avventura in serie B dopo la parentesi di Ischia e un bel po’ di allenamenti in marcatura su Mario Gomez e Alberto Gilardino: «Voglio dimostrare quanto valgo e dare una mano alla squadra, appena arriverà la mia occasione saprò sfruttarla al meglio. Se gioco sabato? Deciderà il mister, ma vengo da un paio di settimane non al massimo». Empereur aveva rescisso il contratto con la Fiorentina ed è stato ingaggiato dal Livorno a titolo definitivo.
Il jolly di mezzo. In cerca di rilancio. E’ senza dubbio Rodney Strasser (classe 1990), prodotto del vivaio milanista, nazionale della Sierra Leone e reduce da due annate minate dalla sfortuna: «Prima un problema alla caviglia, poi la spalla che andava spesso fuori posto e la successiva decisione di operarla; ora però sto bene e non vedo l’ora di contribuire alla causa». Bella storia quella del nuovo numero 2 amaranto, eroe per un giorno nel gennaio 2011 quando segnò il gol della vittoria per il Milan di Allegri nella trasferta di Cagliari: «Già, bellissimi ricordi. Ma in quel Milan per un ragazzotto non era semplice farsi largo tra Gattuso e Ambrosini. Ecco il motivo per cui decisi di maturare esperienza a Lecce e nel 2013 alla Reggina (22 presenze, ndr)». Jolly di centrocampo, Strasser è in prestito dal Genoa fino a giugno: «Mi adatto a tutti i ruoli del centrocampo, e impazzisco all’idea di lottare per la promozione; il campionato è tutt’altro che finito, può accadere di tutto».
L’ala briosa. Il bell’argentino Rivas. Le presenze (in serie B) parlano per lui: 136 dal 2008 ad oggi e un quadriennio trascorso a Bari con 75 gettoni conditi da 6 centri: «In realtà preferisco assistere i miei compagni, amo la linea laterale e saltare l’uomo». Idee chiare, e ancora tanta voglia di mettersi in mostra per l’esterno offensivo, 32 anni, ex Varese sbarcato a Livorno a titolo definitivo: «A noi argentini piacciono le piazze calde, il calore dei tifosi, e di conseguenza non ci ho pensato due volte a firmare». Intanto domani arriva il Bari: «Squadra in salute, ma noi puntiamo a fare risultato pieno».
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