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scherma: coppa del mondo

Montano e la Vecchi alla grande ma restano fuori dal podio

Montano e la Vecchi alla grande ma restano fuori dal podio

LIVORNO. Entrambi fuori dal podio in Coppa del Mondo. Aldo Montano a Padova nel 58º trofeo Luxardo e Irene Vecchi ad Atene. Per tutti e due, però, lampi di gloria sopraffina. L'Aldone nazionale a...

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LIVORNO. Entrambi fuori dal podio in Coppa del Mondo. Aldo Montano a Padova nel 58º trofeo Luxardo e Irene Vecchi ad Atene. Per tutti e due, però, lampi di gloria sopraffina. L'Aldone nazionale a Padova prima di arrendersi, negli ottavi, al 19enne e longilineo sudcoreano Sanguk Oh per 15-13 ha messo in mostra eccellenti colpi di classe. Nei 32esimi ha lasciato all'ungherese Singer solo scampoli di gloria (15-4). E successivamente, nei 16esimi, ha matato senza eccessivi problemi (15-10) il tedesco Nicolas Limbach. Un giovanotto, classe 1985, che con la sciabola in mano ha vinto due medaglie d'oro (Linz e Antalya) e due d'argento (Parigi e Catania) ai mondiali.

Anche con il coreano, a dire la verità, le cose per Montano si stavano mettendo benissimo e il successo (11-7 in suo favore) era dietro l'angolo. Improvvisamente, però, si è accesa la spia rossa dei crampi. E quella che sembrava una "discesuccia" tipo Valle Benedetta, si è trasformata in un Mortirolo da percorrere in salita con il freno tirato. Irene, invece, a causa di un ranking penalizzante (fuori dalle teste di serie), ad Atene, partiva da lontano (64esimi). Con prove convincenti è, però, approdata velocemente agli ottavi dove ad attenderla ha trovato la 29enne statunitense Mariel Zagunis. La numero due del ranking mondiale alle spalle della Kharlan. Una biondina abbonata ai trionfi con due medaglia d'oro olimpiche (Atene e Pechino) e tre mondiali ( Linz, Antalya e Parigi) in bacheca. Irene di fronte a questo monumento della sciabola mondiale non si è scomposta e con un assalto, da raccontare ai nipotini, l'ha costretta alla resa. Il dazio, in termini di stanchezza, più mentale che fisica, l'ha poi pagato contro l'azzurra Rossella Gregorio nei quarti. Il più, però, per lei era alle spalle. Grazie a questa stupenda provaora è tra le prime 16 del rankin mondiale, ovvero tra le teste di serie. (m.o.)

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