Gioco
Alan, la stella del reality Rodney, quel gol a Cagliari
Il ragazzo viola è diventato celebre con la trasmissione di Mtv sui giovani talenti Strasser regalò tre punti ad Allegri, l’argentino è specialista nel dribbling
LIVORNO. Un difensore giovane, di prospettiva, per completare il reparto. E un altro centrocampista, di quantità, dopo Appelt Pires. Erano questi i due obiettivi del Livorno per l’ultimo giorno di mercato. E il direttore sportivo Elio Signorelli, ieri all’Atahotel Executive di Milano, ha colmato tali lacune con il centrale Alan Empereur e il mediano Rodney Strasser. E poi ha sostituito Cutolo, finito all'Entella via Pescara, con Emanuel Rivas.
Da Mtv a Livorno. Ezio Gelain aveva chiesto alla società amaranto, nelle ultime due settimane, un’alternativa in più in difesa. E così dalla Fiorentina è arrivato Empereur, brasiliano classe 1994 con passaporto italiano, a titolo definitivo.
Il centrale ha giocato in prestito a Ischia (Lega Pro, girone C) nella prima parte di questa stagione, collezionando 17 presenze e 6 cartellini gialli. Poi, a metà gennaio, è rientrato a Firenze in attesa di una chance in Serie B, dove oggi sale grazie al Livorno. Mancino, non velocissimo ma bravo a impostare il gioco da dietro, Empereur ricorda Emerson. E in una difesa a 3 può giocare sia in mezzo che sul centro-sinistra. È stato portato in Italia proprio dalla Fiorentina, che lo ha preso nel 2008 dall’Atletico Mineiro. E i più giovani, soprattutto le ragazzine, lo ricordano ai tempi degli Allievi nazionali viola nel reality “Calciatori – Giovani speranze": Empereur era infatti uno dei protagonisti di quel programma, lanciato da Mtv tre anni fa. Ma adesso dopo, la tv e Ischia, ecco il Livorno. Che così diventa sempre più brasiliano: Emerson, Maicon, Appelt Pires, Jefferson e ora Empereur, il quinto verdeoro in amaranto.
Strasser per il rilancio. Il secondo rinforzo di gennaio per il centrocampo è invece Rodney Strasser: nato in Sierra Leone nel 1990, è cresciuto nel Milan e arriva in prestito dal Genoa, dove era fuori rosa (0 presenze in questa prima parte di campionato e contratto in scadenza nel giugno 2016). Mediano di quantità e aggressivo, è stato scoperto dalla società rossonera durante il Torneo di Viareggio del 2007, quando giocava nel Kallon F.C., la squadra di cui è proprietario Mohamed Kallon, l’ex attaccante dell’Inter. Ha debuttato in A con Carlo Ancelotti, ma è stato lanciato da Massimiliano Allegri, con il quale ha vinto lo scudetto nel 2011. Poi le esperienze a Lecce e Parma. La scorsa stagione ha giocato 22 partite in B con la maglia della Reggina, poi il rientro al Genoa. E in estate un'operazione alla spalla. L’ultima partita giocata? 10 mesi fa.
Rivas last minute. E in extremis è arrivato anche un esterno d’attacco, Emanuel Rivasa titolo definitivo dal Varese, che lo ha sostituito subito con l'uruguaiano Lores Varela (Palermo, era a Vicenza). Rivas, argentino con passaporto italiano, è un’ala destra, ma può giocare anche a sinistra: 31 anni, veloce, bravo nell’uno contro uno, esperto per la categoria, ma poco cattivo sotto porta. I suoi anni migliori a Bari, tra il 2008 e il 2011. In questa stagione solo 9 presenze e nessun gol. Ora cerca il riscatto. E la Serie A.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
