Gioco
La Meridien capitola ma per la Mens Sana non è una passeggiata
Monsummano non si arrende mai e ogni volta recupera il gap Arriva a meno 4 a un soffio dalla fine di una gara combattuta
SIENA. Il colpo del secolo, alla 'Palaestra' viene solo sfiorato, ma per la Meridien Monsummano è più forte la soddisfazione di aver creato mille difficoltà alla super-big, che non il rammarico per una possibile vittoria sognata, ma non effettivamente raggiunta.
La titolata capolista Gecom Mens Sana Siena, sul proprio parquet, ha dovuto sudare (esattamente come all'andata) le proverbiali sette camice per aver ragione della matricola termale. Gli uomini di Niccolai, superati 77-71, ripetendosi anche nelle prossime uscite con la stessa dose massiccia di grinta e lucidità, possono centrare il traguardo salvezza. Top scorer dell'incontro 'l'eterno' Scarone, capace di siglare 20 punti, con 7/14 dal campo (3/8 dalla grande distanza) e 3/4 ai liberi, condito da 8 rimbalzi e 5 assist. In doppia cifra, fra gli ospiti, anche Tommei, Verri e Zani. Gara gradevole, decisa quasi in volata. La Meridien non ha mai mollato di un centimetro, neppure quando gli antagonisti avevano scavato, nel punteggio, solchi piuttosto profondi. Primi minuti di studio, con Monsummano che si permette il lusso di condurre 6-8. Si lotta punto a punto. Nella parte finale del primo quarto, i biancoverdi di casa alzano la voce. Dal 12-11, gli uomini di Mecacci firmano un parziale di 6-0 e si issano sul 18-11. Il tempino si chiude sul 27-18 e l'incontro sembra prendere la sua più logica piega. Siena allunga ulteriormente e con Panzini tocca il più 15 (33-18) al 13'. La reazione ospite è tremendamente efficace. Monsummano, con la sua straordinaria difesa, getta sabbia negli ingranaggi nemici. La Gecom smette di segnare ed il divario si assottiglia minuto dopo minuto: 34-31 (Circosta da tre), 37-35 (due liberi di Scarone).
All'intervallo lungo, sul 39-35, la situazione è fluida. In avvio di terzo periodo, Meridien sugli scudi: Tommei sigla la tripla del meno 1 (39-38), Verri segna la parità (40-40). I senesi tornano a imbucare con regolarità il canestro nemico e a difendere con efficacia. Nella seconda parte del terzo tempino, i locali firmano un parziale di 17-8 e al 30' sono avanti 57-48. La Mens Sana si spinge persino sul più 13 (65-52) al 33'. Incredibile ma vero, gli ospiti non sono al tappeto e tornano in corsa: Scarone imbuca la bomba del meno 6 (69-63 a 106" dalla sirena conclusiva), Tommei del canestro del meno 4 a 10" dalla fine (75-71). Di Parente i liberi che chiudono l'intenso (ed equilibrato) confronto: 77-71.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google