Gioco
Il campionato non Stramazza
Il tecnico dell’Udinese si conferma ostico per la Juve: solo pari, il vantaggio resta di 7 punti
UDINE. L'allungo definitivo non riesce, stavolta la Signora omicidi non riesce ad ammazzare il campionato, anche se la sensazione è che si possa trattare solo di un rinvio. Al “Friuli” la Juventus non sfrutta il mezzo passo falso casalingo della Roma per portarsi a +9: la squadra di Allegri, in campo con il vecchio modulo contiano 3-5-2, non va oltre lo 0-0 e viene molto ben ingabbiata da un'Udinese aggressiva e attenta, capace di fare la sua partita, tatticamente perfetta e senza timori reverenziali.
La banda di Stramaccioni (che si conferma una piccola bestia nera per la Juve) strappa un punto che vale quasi quanto una vittoria e soprattutto nel primo tempo rischia di fare ancor più male a Madama: sarà per questo che Allegri alla fine si arrabbia per l’occasione sprecata ma tutto sommato si tiene il punticino senza fare drammi. «Potevamo anche perdere - ammette con saggezza l’allenatore livornese - nella prima mezzora loro sono stati più bravi e pericolosi di noi».
E così è, in effetti. Merito di una gran gara giocata dalla mediana a 5 dei friulani, trascinati da un Allan in forma strepitosa. Il diktat di Stramaccioni alla vigilia era stato quello di imbrigliare Tevez e prestare massima attenzione ai due interni del centrocampo della Vecchia Signora, Pogba e l'ex Pereyra. I suoi giocatori eseguono, Pirlo e compagni appaiono in difficoltà a dettare il proprio gioco. Due sole le occasioni per gli ospiti nella prima frazione di gara: un colpo di testa di Llorente, alto, e un tiro centrale di Pogba dal limite che Karnezis neutralizza con facilità, nella prima e unica parata nel corso dei 45' di gioco. Almeno tre, e molto più nitide, quelle per i friulani: la prima al 20' con Allan che innesca Di Natale per l'assist a Bruno Fernandes: il portoghese perde il tempo per il tiro, scivola e favorisce la chiusura di Bonucci. È sempre Fernandes, poco dopo, a sprecare calciando alto il tap-in sulla respinta corta di Buffon alla conclusione di Thereau. Il portoghese, libero di svariare alle spalle della coppia d'attacco friulana, ha infine sul piede anche la terza occasione: questa volta Buffon salva in angolo con una parata decisiva.
Al rientro dagli spogliatoi l'Udinese continua a tenere alti ritmo e pressing, padrona del campo fino al 12' quando Pereyra trova lo spazio per il tiro in area e sfiora il gol dell'ex, la sua conclusione si stampa sull'incrocio dei pali. La Juventus cresce, allenta la pressione friulana e la partita cambia parecchio: Pogba e Tevez mostrano tutta la loro classe e pericolosità, non appena riescono a smarcarsi dall'asfissiante marcatura della difesa di Strama che col passare dei minuti mostra un po’ di stanchezza per le tante energie spese. Al 40' Juve vicinissima al vantaggio quando Morata approfitta di un disimpegno errato di Danilo per servire Pogba all'altezza del dischetto del rigore che fa da sponda indietro per Tevez, che però spara fuori. La Signora chiude dietro i friulani e li assedia fino al termine, ma il bunker bianconero non cede e il campionato è salvo. Per ora.
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