Il Tirreno

Livorno

Grosseto dinamico piega la Carrarese

Dubbi sul momentaneo pari raggiunto dagli ospiti su rigore: la palla non sembra aver varcato la linea bianca

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GROSSETO. Alla fine vince il Grosseto di misura. Un derby giocato in una vera e propria ghiacciaia. Il record negativo di presenze allo Zecchini (neanche 700 anime sulle tribune) accoglie le squadre in campo alle 18. Orario assurdo per il mese di gennaio, per giocare una gara di campionato. Se l'obiettivo è quello di svuotare gli stadi, questa è certamente la strada giusta. Peccato, perché alla fine sarà una gara avvincente e ricca di episodi. Assente in tribuna Piero Camilli che col diesse Minguzzi è già a Milano per la chiusura del calciomercato.

Nessuna novità nel Grosseto che è quello annunciato alla vigilia, con l'esperimento di Verna sulla destra. In panchina, dopo tanto tempo e un lungo stop per infortunio, si rivede Biraschi. Dall'altra parte, Remondina sceglie Teso e Pedone, per Massoni e Di Nardo che partono in panchina. L'inizio della partita è tutt'altro che avvincente. Per lo spettacolo si deve attendere sino al 26', quando è Torromino da una trentina di metri a scaldare le mani di Calderoni con una punizione davvero eccellente che porta però soltanto il momentaneo quarto corner per la squadra di Stringara. È comunque un Grifone volenteroso che prova a tener palla e a punzecchiare la squadra di Remondina, sempre pronta a sua volta a ripartire sugli immancabili errori biancorossi. Ma al 34' è incredibile il gol che si divora Burzigotti, tutto solo a due metri dalla porta, tirando addosso all'unico difensore rimasto sulla riga di porta, dopo che Della Latta aveva colpito il palo. Subito dopo, nel giro di due minuti si riapre un duello personale tra Torromino e Calderoni, a suon di bordate da fuori area, per due volte respinte alla grande dall'estremo difensore ospite. Sfida che al minuto 42 vive il suo quarto atto, con una punizione dal limite conquistata da Paparusso. A vincerlo stavolta è il numero 11 biancorosso, con una rasoiata fortissima che piega le mani di Calderoni che c'era arrivato anche stavolta, forse abbuiato dalla barriera troppo folta. Il gol del vantaggio ha il potere di risvegliare la dormiente Carrarese che al 45' si presenta per la prima volta da Baiocco, con una legnata da fuori di Castagnetti che il portiere biancorosso riesce in qualche maniera a metter in corner. Il primo tempo si chiude così, dopo 3' di recupero.

La ripresa sarà un festival di emozioni che si apre con l'infortunio a Pichlmann, costretto a lasciare il campo a Fofana, per una capocciata con un difensore ospite. Al minuto 15, Stringara mette Albertini per Gambino. Un minuto dopo, Okosun stende Belcastro in area e per Morreale è calcio di rigore. Belcastro nell'occasione si infortuna e deve lasciare il campo in barella. Finalmente, al 19', Cellini calcia dagli undici metri, Baiocco respinge; per il direttore di gara non è gol, ma è il suo assistente a fargli cambiare idea, concedendo il pareggio alla Carrarese. Dalle immagini televisive, la palla non sembra varcare la linea di porta, ma nessuno è in grado con esattezza di valutare l'episodio, mancando una telecamera sulla linea di porta. Poco dopo, l'arbitro caccia Stringara dalla panchina, prima che Volpe entri in campo per Okosun. Ma le emozioni non sono finite e al 33' Massoni è ingenuo nello stendere Albertini in area: rigore per il Grifone. Rischia il difensore di Remondina nell'occasione, in quanto già ammonito. Dal dischetto, Torromino fa doppietta. Da quel momento, sarà la Carrarese a rincorrere, lasciando praterie al Grosseto, senza che però accada più nulla di veramente significativo. Il Grosseto trova i 3 punti che gli servivano e che valgono come una autentica boccata di ossigeno, alla vigilia di due temibili trasferte. Maremmani che si allontanano dalla zona a rischio, avvicinando a un solo punto, proprio la Carrarese che tutto sommato, alla fine ha comunque poco da recriminare per questa sconfitta.

Lo si evince nel dopo gara, dalle poche parole che mister Remondina viene a dire: «Era difficile oggi giocare su questo campo con questo freddo e infatti, tutte e 3 le reti, non a caso sono venute da palle inattive. Praticamente impossibile arrivare in porta su azione. Eravamo venuti a Grosseto per portare a casa un risultato positivo, ma non ci siamo riusciti. Peccato, perché eravamo riusciti a pareggiarla. Siamo stati ingenui nel concedere quel calcio di rigore. Comunque è stata una partita che è andata secondo logica. Noi abbiamo provato a fare tutto il possibile». Finisce decisamente peggio per Pichlmann, Gambino e Belcastro, tutti in ospedale, per accertamenti vari, dopo i rispettivi infortuni.

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di Redazione web