Gioco
Djokovic re di Melbourne Murray deve arrendersi
Il serbo s’impone in tre set e conquista il trofeo per la quinta volta in carriera Il torneo si chiude con la vittoria della coppia Hingis-Paes nel doppio misto
E sono cinque. Novak Djokovic conquista il primo Slam della stagione. A Melbourne il serbo batte in finale Andy Murray per 7-6 (5) 6-7 (7) 6-3 6-0 in tre ore e 39 minuti, cogliendo il quarto successo in cinque anni sul cemento australiano, il quinto considerando anche il trionfo del 2008.
Nole superstar. I numeri di Djokovic all’Australian Open sono impressionanti: 50 vittorie in tutto, 32 negli ultimi 33 incontri. «Faccio i complimenti a Novak, se li merita - riconosce con fair play lo scozzese, sconfitto per la quarta volta in finale a Melbourne, la terza per mano del serbo contro il quale non riesce a vincere dall’ultimo atto a Wimbledon 2013 - Dal punto di vista della continuità è stato il miglior Slam della mia carriera ma non sono riuscito a vincere. Ci riproverò l’anno prossimo», chiosa Murray, che tornerà numero 4 del mondo. L’ex allievo di Lendl ha retto il confronto col serbo nei primi tre set, piuttosto equilibrati e incerti. Merito anche di qualche defaillance del 27enne di Belgrado, a tratti parso fin troppo vulnerabile e alle prese con una botta alla mano rimediata cadendo prima e con un problema alla caviglia poi. Fastidi che forse hanno distratto Murray, che nel primo parziale è stato bravo a risalire dall’1-4 salvo poi commettere un paio di errori decisivi nel tie-break. Anche il secondo parziale è stato un’altalena di emozioni, ma lo scozzese - meno sprecone nei momenti chiave - è riuscito a pareggiare i conti. Alla lunga, però, la maggior freddezza di Djokovic ha fatto la differenza e quando Murray è crollato di fisico e di testa non c’è stata più partita.
La gioia di Nole. «Sono fiero di essere qui a festeggiare per la quinta volta davanti ad alcune leggende del tennis», se la ride Nole, primo uomo nell’era Open a centrare cinque successi a Melbourne, a una sola lunghezza dal recordman Roy Emerson. «Congratulazioni ad Andy per il gran torneo disputato, sei un grande combattente e ti auguro il meglio per il resto della stagione», è stato il commento di Djokovic con il trofeo tra le mani. "Da quando sono diventato papà è tutto diverso, mi scuso ma voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno seguito: i componenti della mia squadra, che mi hanno aiutato nel bene e nel male, sacrificano la loro vita per me e senza di loro e la mia famiglia tutto questo non sarebbe possibile».
Australia felix per Nole. Per Djokovic è anche l’ottavo Slam della carriera, risultato che gli consente di raggiungere all’ottavo posto fuoriclasse come Andre Agassi, Jimmy Connors, Ivan Lendl, Fred Perry e Ken Rosewall. Il match, durato tre ore e 39', ha subito una interruzione di pochi minuti durante il secondo set per l'invasione di campo di un uomo che protestava contro la politica australiana in materia di immigrazione. Il contestatore è stato accompagnato fuori dalla sicurezza.Djokovic era alla diciassettesima finale Slam, la quinta a Melbourne, dove le ha vinte tutte (2008, 2011, 2012, 2013 e 2015). Il suo coetaneo Murray resta fermo a due titoli 'major' (Us Open 2012 e Wimbledon 2013), su otto finali giocate. Agli Australian Open, ha perso nel 2010 contro Roger Federer, nel 2011, 2013 e ieri contro il serbo.
Doppio misto. Martina Hingis e Leander Paes hanno vinto il doppio misto. La svizzera e l’indiano hanno sconfitto in finale la coppia formata dalla francese Kristina Mladenovic e dal canadese Daniel Nestor con il punteggio di 6-4, 6-3 in un’ora e due minuti di gioco.
Sergio Braccini
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