Il Tirreno

Livorno

Attenti al Napoli, s’è fatto furbo e ha un altro bomber

Gabbiadini risolve la complicata partita col Chievo: terzo posto consolidato, ora nel mirino entra la Roma

3 MINUTI DI LETTURA





VERONA. Il Napoli di Benitez ha cominciato a fare sul serio. A Verona contro il Chievo trova la terza vittoria di fila in campionato, e non si limita a consolidare molto il terzo posto, perché adesso c’è la Roma nel mirino: 4 soli punti separano i biancocelesti dal secondo posto.

Sul successo del “Bentegodi” mette la firma Manolo Gabbiadini (alla prima rete con il Napoli) che segna di astuzia il 2-1 finale dopo aver propiziato il primo gol che nasce da una carambola incredibile con assist di Higuain, tiro del “Gabbia” rimpallato dal portiere clivense in uscita e deviazione fatale in autogol di Cesar; in mezzo ai due episodi c’era stato il provvisorio pareggio del Chievo, anch’esso nato da un rimpallo e da un grave errore in uscita di Rafael.

Non era una pratica semplice quella dei partenopei a Verona, perché il Chievo di Maran è stato tutt'altro che arrendevole; fino alla fine ha provato a riportare la gara in parità. Ma i tre punti sono meritati per Higuain e compagni, che non hanno incantato sul piano tecnico e proprio per questo si sono portati a casa tre punti pesanti: finalmente il Napoli dà l’impressione di essere diventato concreto.

I gialloblù veronesi sono stati ancora una volta battaglieri e combattivi per tutti i 90', ma ciò nonostante incassano la terza sconfitta consecutiva. Il Napoli ha saputo sfruttare al meglio la buona intesa fra Higuain e Gabbiadini, su cui la squadra di Benitez ha costruito la vittoria. Non possono invece rassicurare “Rafa” le molte e preoccupanti amnesie che continuano a ripetersi nel reparto difensivo, dalle quali è arrivato anche il momentaneo pareggio veronese al 24' del primo tempo: papera del portiere Rafael, non aiutato nell'uscita da Britos, palla che carambola fra Bitos e Pellessier e s’infila.

Ma a sistemare tutto ci ha pensato nel secondo tempo Gabbiadini. Dopo il suo gol il Napoli poteva avere il match in mano, ma colpevolmente non ha chiuso la gara col terzo gol, sciupando soprattutto con De Guzman e Higuain e lasciando al Chievo la speranza di pareggiare; però gli azzurri hanno tenuto il vantaggio e alla fine i tre punti sono da considerarsi non solo preziosi ma anche meritati.

In avvio, Maran aveva sorpreso Benitez schierando Schelotto esterno destro di difesa e la coppia Pellissier-Paloschi. Rafa aveva scelto invece di affidarsi a Martens e Jorginho, escludendo così Callejon e Hamsik. La partenza è bella, le squadre non sembrano fare calcoli. Il Napoli trova il vantaggio con pizzico di fortuna, il Chievo lo ripaga con la stessa moneta. Nella ripresa il copione non muta: le squadre attaccano, si cerca più il guizzo risolutivo che l'amministrazione di palla e risultato, il Napoli non brilla ma ha il merito di insistere e viene premiato al 63’ dal sinistro chirurgico di Gabbiadini al 63’: un acquisto indovinato, e una squadra che dopo tante delusioni e occasioni sprecate ora mostra di credere a se stessa e agli obbiettivi. Di questo passo una stagione che pareva da buttare nel cestino si può davvero riaprire.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web