Gioco
Le big si rifanno il trucco Catania e Bologna al top
Etnei e rossoblù hanno cambiato pelle con diversi pezzi di categoria superiore Colpo Nenè per lo Spezia, anche Perugia e Avellino vogliono rientrare in corsa
LIVORNO. Bastianoni e Appelt Pires, ok. Due innesti che ci volevano per aggiungere sangue fresco a una rosa «lunga», ma troppo spesso falcidiata dagli infortuni. Aldo Spinelli è stato chiaro: il gruppo è forte, arriverà qualcuno solo a fronte di una partenza. Ma una certa inqiuetudine inizia a serpeggiare tra i tifosi amaranto e la cartina di tornasole, come sempre, è il nostro frequentatissimo blog. Dove si guarda con una certa apprensione la faraonica campagna di rafforzamento che stanno mettendo in campo le dirette avversarie del Livorno: Bologna, Catania e Spezia su tutte, ma anche il Bari di Davide Nicola. E’ vero che in B i nomi altisonanti spesso contano meno dalla forza del collettivo, ma è un fatto che da lunedì, giorno dello stop alle contrattazioni, inizia un altro campionato.
L’iniezione di dollari del paisà Joey Saputo ha portato alla rivoluzione di gennaio nella rosa del Bologna. L’ex amaranto Mbaye e Gastaldello dalla Samp dietro, l’altro doriano Kristicic nel mezzo, Sansone e Mancosu, stella del Trapani, davanti. Non è davvero poco, roba da serie A. Vedremo se Lopez saprà fondere al meglio le due anime, vecchia e nuova, della squadra. Ma così i rossoblù potranno puntare direttamente al primo posto anche perchè la capolista Carpi ha mosso pochissimo: rescisso il contratto con Concas, scivolato su una brutta storia di cocaina, dentro il giovane atalantino Molina.
E che dire del Catania? I sociliani sono a dieci punti dai playoff ma Pulvirenti ha messo decisamente mano al portafoglio. Via la colonia argentina che aveva fatto malissimo fino ad oggi, e spazio alla via italiana alla serie A: Maniero è capocannoniere insieme a Calaiò, Ceccarelli, Coppola e Mazzotta danno sostanza al centrocampo, Sciaudone è l’incursore che mancava. Attivo anche lo Spezia, pochi colpi ma buonissimi: partito Ebagua, davanti il suo posto sarà preso dal brasiliano Nenè, che a Cagliari non era visto da Gianfranco Zola: il B può fare la differenza come l’ex barese Stevanovic sulla fascia. I loguri quindi hanno tutto per poter restare in alto fino alla fine. E il Frosinone? Stellone ha chiesto di non stravolgere una squadra che comunque è quarta, ed quindi sono arrivati l’ex Chievo Sammarco nel mezzo e il difensore Cosic ex Pescara. Si sono rinforzate anche l’Avellino, che ha avuto il fantasista Trotta di ritorno dall’Inghilterra e la punta belga Mokulu oltre all’esterno Almici ex Lanciano e il Perugia che sta chiudendo per Matteo Ardemagni come prima punta e ha preso anche Ligi dietro e Nielsen e Sestu a centrocampo. Infine il Bari: tra le grandi o presunte tali si sta muovendo molto, portando a casa Ebagua, Schiattarella, Rinaudo e probabilmente anche il fantasista di ritorno Bellomo, mentre il sogno proibito è Antonio Cassano.
Insomma, quella che si è mossa meno tra le favorite è proprio il Livorno. Spinelli si fida del suo gruppo e fa bene: ma si sa, è lo specialista dei colpi last minute...
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