Gioco
BASKET»LE LIVORNESI
LIVORNO. Non si tratterà di una vera e propria Final Eight di Coppa Italia - alla quale la città di Livorno in passato era abbonata - ma di un doppio confronto che può valere comunque una Final Four...
LIVORNO. Non si tratterà di una vera e propria Final Eight di Coppa Italia - alla quale la città di Livorno in passato era abbonata - ma di un doppio confronto che può valere comunque una Final Four a livello di serie B. Torna in campo stasera alle 21 al Pala Macchia la Cfg Don Bosco e trova come avversario di turno la corazzata Contadi Castaldi Montichiari, formazione regina del girone B (la CfgDon Bosco milita invece nel gruppo A)e forte di un roster da categoria superiore che comprende i vari Perego, Denis Marconato, Cazzaniga, Stojkov, Bonfiglio e tanti altri elementi visti, appunto, ai piani alti.
E a tal proposito coach Quilici, nel commento post Varese, aveva paragonato l’andata e ritorno di Coppa a «un premio per il lavoro svolto nella prima metà di regular season; l’occasione per limare, in partita, gli errori commessi fino a oggi e dare ampio spazio a tutti, Iba Thiam in cima alla lista».
Giocare senza pressione, dunque. Con spensieratezza e voglia di sgambettare un roster destinato al salto in A2 vivendo quello che ad agosto somigliava più a un miraggio che a un obiettivo concreto mentre oggi rappresenta una bellissima realtà. Oltre al già citato Thiam, guardando all’imminente scontro diretto a Borgosesia di domenica, previsto largo minutaggio anche per Orsini e Granchi.
Palla a due, come detto, alle 21, biglietto unico al costo di 5 euro mentre per gli under 19 il tagliando costerà solo 1 euro. Altre due buone ragioni per essere presenti stasera al Pala Macchia.
Intanto Artioli è finito ko. L’ala labronica martedì è stata sottoposta a una risonanza magnetica che ha evidenziato uno stiramento ai legamenti del ginocchio. Tempo stimato per il recupero circa un mese, 30 lunghi giorni in cui lo staff tecnico dovrà ridisegnare alcune gerarchie per ovviare, appunto, all’assenza di uno dei perni del quintetto. Una brutta tegola sulla testa di Quilici che proprio non ci voleva. Ma è nei momenti di difficoltà che si vedono le squadre vere.
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