Sicurezza
Isabelle e Simone espulsi dalla Cina per un canestro
Livorno, la Yacoubou, cestista francese di fama internazionale è sposata con l’attore Fulciniti. In Oriente la sua squadra è stata espulsa dal torneo dopo il match con una squadra “militare”
LIVORNO. La notizia sta facendo il giro del mondo, tant’è che l’Equipe – il più famoso quotidiano francese – ha deciso di inviare una troupe a Livorno per farsi raccontare la storia nei minimi dettagli.
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Protagonista è la cestista transalpina Isabelle Yacoubou, moglie dell’attore livornese Simone Fulciniti e argento olimpico ai Giochi di Londra 2012, che intervistammo già ad agosto proprio alla vigilia della partenza per la Cina. Un’avventura del tutto nuova quella scelta da Isabelle, una scelta di vita dopo la proposta, allettante dal punto di vista economico, del Heilongjiang Chenneng (squadra della città di Harbin), che le ha recentemente riservato una sorpresa in negativo. La storia si consuma in una sentita sfida del massimo campionato cinese di basket femminile contro il Bayi, club che rappresenta un ramo dell’esercito e composto in esclusiva da atlete cinesi.
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Di conseguenza agli avversari, per regolamento, è concesso schierare una giocatrice straniera solo per un massimo di 30 minuti e non nell’ultimo quarto. Riassumendo, la Yacoubou al terzo mini intervallo aveva realizzato 31 punti (più 16 rimbalzi). Poi l’ultima frazione seguita gioco forza dalla panchina e Heilongjiang avanti di due punti a soltanto sei decimi di secondo dalla sirena finale.
Il Bayi rimette e manda per aria una “preghiera”, con tiro che va a segno e azione (discutibile) che la coppia arbitrale convalida e vale il supplementare. Ma è strano, molto strano, completare un’azione in 6 decimi, ed ecco perché Isabelle e compagne si appellano all’instant replay che, tuttavia, viene negato mentre gli arbitri ordinano alla squadra di giocare l’overtime o di dare forfait: orgoglio e giustizia prima di tutto, e partita persa a tavolino. Cortometraggio di una contesa un po’ diversa dal solito, in attesa nei giorni successivi di leggere una specie di bollettino del giudice sportivo.
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«La lega ha deciso di sospendere il Heilongjiang Chenneng dal campionato e punire le giocatrici cinesi in un campus militare a tempo indeterminato…». Le straniere, Isabelle compresa, devono tornare a a casa in meno di 48 ore. Il racconto della ragazza è comparso anche sull’Huffington Post, rivista online americana. E alla partita dello “scandalo”, naturalmente, non avrebbe potuto mancare Simone Fulciniti: «Pare impossibile in 6 decimi ricevere e tirare – confessa l’attore labronico, in tribuna ad Harbin – e non a caso le immagini lo testimoniano. Ma canestro o non canestro, è stato drammatico vedere le altre partire per la caserma per "disciplinarsi"; tenete conto che ad Habin ci sono meno 40 gradi e dunque l'addestramento non è certo una passeggiata». Oggi Isabelle Yacoubou è una giocatrice della Famila Schio, società nella quale aveva già militato in passato (stagione 2010/2011): «Il giorno dopo la protesta eravamo in Italia, ma Isabelle di tanto in tanto riesce a comunicare con le sue ex compagne e le hanno fatto sapere di essere uscite 10 giorni fa dalla caserma. Il contratto? Verrà comunque rispettato, perché si è trattato dell’espulsione della squadra dal torneo. Incredibile…».
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