Italia
Lo strano derby di Grassi
ASCOLI. Andare in trasferta ad Ascoli e ritrovarsi davanti Luigi Grassi, il monumento del Pontedera partito per le Marche a suon di migliaia di euro. Una sorta di derby per il Tuttocuoio che è...
ASCOLI. Andare in trasferta ad Ascoli e ritrovarsi davanti Luigi Grassi, il monumento del Pontedera partito per le Marche a suon di migliaia di euro.
Una sorta di derby per il Tuttocuoio che è cominciato ufficialmente al 14’ della ripresa, quando il fantasista ha fatto il suo ingresso in campo, salutato dall’urlo del pubblico al Del Duca che lo considera una pedina fondamentale per la corsa alla promozione in serie B. Non fosse altro per i (tanti) soldi pagati al Pontedera e versati sul conto del giocatore che ha abbandonato il tecnico pontederese Paolo Indiani convinto di salire sull’ultimo treno per la celebrità.
Ai supporter ascolani, Grassi ha fatto vedere un assaggio di quel che sa fare: prima una conclusione dopo 5’ dall’ingresso respinto da Morandi e poi un tiro alto in corsa nel finale, ma frutto di un altro suo caposaldo: l’inserimento senza palla. (a.q.)
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