Toscana
Il Pisa spreca, soffre ma alla fine recupera
I nerazzurri a Gubbio sbagliano anche un calcio di rigore
GUBBIO. Il Pisa domina nel primo tempo ma non concretizza la sua superiorità sprecando una lunga serie di occasioni, soprattutto un calcio di rigore al 41’, e nella ripresa è costretto ad inseguire dopo aver subìto la rete del vantaggio rossoblù. E alla fine arriva un punto condito con tanto rammarico: forse per la prima volta in questo campionato la squadra di Braglia ha giocato con il piglio della grande, fornendo una prova molto più convincente di altre nelle quali aveva anche conquistato il bottino pieno, ma i pochi errori commessi sono stati pagati a caro prezzo. Ed anzi siamo convinti che, solo qualche settimana fa, questa partita sarebbe stata persa.
La grande chance per i nerazzurri (che comunque totalizzano 10 palle gol in tutto l’incontro) arriva poco prima dell’intervallo: l’ex D’Anna frana in area su Arrighini che è bravo a farsi tamponare; l’arbitro prima esita, poi si fida della segnalazione dell’assistente Tamburini e accorda il penalty. Ma lo stesso Arrighini sbaglia l’esecuzione dagli undici metri, con la palla che va a scheggiare il palo alla destra di Iannarilli (che aveva indovinato la traiettoria) e termina fuori. «I rigori sono importanti, - dice Braglia. - Quelli sbagliati oggi e in casa con il Forlì ci sono costati cinque punti. Dovremo fare in modo tale da scegliere bene i rigoristi senza guardare alla classifica marcatori o alle esigenze personali. Anche se poi il problema è che quando giochi la domenica c'è la tensione».
Nel secondo tempo così il Gubbio si riscuote e, pur rischiando molto per la netta supremazia pisana a centrocampo, si rende pericoloso in almeno tre occasioni. A metà del tempo ecco il gol che gela i nerazzurri: Vettraino arpiona un bel pallone in mezzo all’area e lo gira splendidamente per Regolanti che, appostato sulla sinistra e lasciato troppo solo, insacca senza problemi.
Il Pisa però non ci sta. Braglia manda in campo prima Floriano al posto di Mandorlini, poi Beretta e Pellegrini per Misuraca e Lisuzzo. E proprio Beretta al 36’ in scivolata riesce a correggere in rete la deviazione di Iannarilli su un tiro ravvicinato di Arrighini per l’1-1. L’azione, manco a dirlo, era nata dai piedi di Floriano che sulla sinistra aveva spaccato il fronte difensivo del Gubbio mettendo in mezzo un pallone d’oro. Il Gubbio non fa niente per cambiare di nuovo il punteggio, anzi inizia a guadagnare tempo per non correre rischi e la gara pian piano si spegne.
Per il Pisa – che era privo del bomber e rigorista Arma e dell’altro attaccante Frediani - è un’occasione perduta se guardiamo alla classifica, ma anche una buona prova d’orgoglio in una situazione che si era fatta difficilissima.
E ora il direttore sportivo Pietro Tomei promuove i suoi e lancia la prossima sfida: «Arrighini? Ha fatto una grande partita e dispiace per il rigore. Prepariamoci a fare la guerra, in senso sportivo ovviamente, sabato al Savona. A Gubbio il risultato è stato parziale, ma la prestazione della squadra è stata ottima. I ragazzi sono stati molto bravi a rimediare a una situazione difficile dopo che per tutto il primo tempo avevano imposto il loro gioco».
Contro i liguri qualcosa cambierà per forza. Da una parte ci sarà il rientro di Arma - mentre mancherà sicuramente Frediani alle prese con un infortunio muscolare: domani gli esami, - dall’altra il centrocampo perderà un effettivo perché Iori, ammonito a Gubbio nella ripresa, va sotto squalifica. In difesa desta soddisfazione il recupero di Pellegrini sulla fascia destra.
Si torna al 4-2-4? Difficile dirlo, anche se è altrettanto difficile costringere Floriano alla panchina. Un centrocampo a tre forse darebbe più garanzie di copertura, a maggior ragione se oggi il presidente Battini potrebbe decidere l’ultimo grande acquisto di gennaio tesserando Andrea Caponi. Il club ha fatto tanto, tantissimo: forse manca davvero un ulteriore sforzo per rendere questa squadra concreta oltre che tecnicamente forte.
E il mercato in uscita? Ancora la parola a Tomei: «Non si muove nessuno perché questa è una buona squadra e ho fiducia in loro. Se abbiamo la fortuna di far girare qualcosa siamo contenti. Per Caputo manca poco per andare al Nova Gorica, mentre Giovinco siamo in attesa». Si attende un’accelerazione del Savona, ma sulle tracce dell’attaccante ci sono anche la Pistoiese e due club del girone C; ieri sera è rimbalzata la voce di un interessamento anche da parte della Spal. La decisione starà al giocatore.
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