Gioco
Quando gli amaranto fanno il gol più bello
Emerson e soci portano il sorriso tra i ragazzi del centro diurno
LIVORNO. La seconda uscita ufficiale del Livorno del 2015: dopo il successo al “Cabassi” sulla capolista Carpi che inaugura nel migliore dei modi l’era Gelain stavolta la cornice è decisamente un’altra. Siamo al centro diurno di via San Gaetano che si occupa da anni di persone affette da disabilità, cercando di favorirne l’integrazione e la socializzazione. L’impatto con una realtà così particolare è forte, ma appena gli amaranto varcano la soglia del centro un coro di urla di gioia e applausi li accoglie, quasi a voler rimarcare la bella vittoria in terra emiliana di domenica scorsa. Non saranno i quattrocento tifosi saliti a Carpi che per novanta minuti hanno sostenuto la squadra, però gli ospiti del centro non hanno fatto mancare il proprio entusiasmo nel trovarsi di fronte a quei campioni. Dopo un primo momento di imbarazzo un “Forza Livorno” scandito a gran voce ha rotto il ghiaccio permettendo ai due mondi di mescolarsi.
Emerson. Il difensore verdeoro si è confermato vero trascinatore della squadra, dentro e fuori dal campo, difatti ha letteralmente preso per mano i compagni anche in questa circostanza trascinandoli davanti al karaoke dove sono state intonate hit quali “Amico è” e “Io vagabondo”, con la partecipazione straordinaria di Paolo Nassi al controcanto. Tra le risate e i sorrisi divertiti degli ospiti del centro, Emerson poi da direttore del coro si è concesso ai taccuini e alle tv per sottolineare l’importanza dell’iniziativa: «Quando guardi gli occhi di questi ragazzi ti senti addosso una motivazione in più, ti rendi conto che c’è gente che sta peggio di te e ha bisogno di un’assistenza speciale. Credo che siano più normali di noi al contrario di quello che tanta gente dice, dopo una giornata con loro è difficile avere il coraggio di lamentarsi per le piccole nostre sfortune quotidiane». Inevitabile un accenno al contratto del giocatore, visto che è dei giorni scorsi la notizia del suo rinnovo fino al 2016, con opzione di prolungamento fino a giugno 2017. Il giocatore potrebbe finire la sua carriera all’ombra dei Quattro Mori (ricordiamoci che è dell’80 e ad agosto compirà 35 anni) e perché no magari dopo potrebbe trovare posto nel settore tecnico come allenatore delle giovanili. «Avevo lasciato alla società la mia disponibilità, io e la mia famiglia ci troviamo molto bene qui e dovevamo sistemare solo dei dettagli per prolungare il contratto. Finire la carriera qui? Chissà, intanto mi accontento della fiducia che la società mi ha dimostrato, spero di ripagare il Livorno in campo».
Gelain. Il debutto a Carpi non poteva essere dei migliori per mister “Gela”, ma il tecnico rimane con i piedi ben piantati a terra nonostante l’emozione provata all’esordio con una prima squadra: «Domenica era il momento che sognavo da anni, il sentimento che ho provato su tutti prima della gara è stata la curiosità, mi chiedevo come sarebbe stato sedersi in panchina a questi livelli». Sabato un altro debutto, al Picchi contro il Brescia… «Lì forse sarò ancora più teso. Devo entrare bene nei meccanismi e capire le potenzialità di questa squadra, domenica è andata bene ma in futuro dovremo fare attenzione, le avversarie ti prendono le misure e non sarà facile ripetersi». Tornando all’iniziativa dell’incontro al centro diurno, uno stimolo in più per i giocatori per fare bene: «Sono iniziative che rinsaldano il legame con la città, chi viene a Livorno a giocare deve sviluppare un senso di appartenenza con la città. Qui vedi in faccia gente che ha meno fortuna di te e vive con gioia, ne parlerò ai ragazzi perché capiscano e traggano da questa lezione tutti gli stimoli possibili per fare bene nella loro carriera.
Ceccarini. «Dobbiamo solo ringraziare queste persone - chiosa il team manager amaranto Piero Ceccarini -. Sono loro a dare qualcosa di importante a noi, non il contrario quindi vorrei ringraziare il personale di questa struttura che ci ha dato la possibilità di venire qui. La Lega di serie B ci ha imposto questa serie di iniziative a rinsaldare il rapporto fra squadra e territorio, noi accettiamo volentieri e crediamo molto nella serietà di questo progetto»
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