Il Tirreno

Livorno

BASKET

Cfg soffre ma batte Torino e resta prima in classifica

di Andrea Masini
Mario Gigena, il migliore
◗
Mario Gigena, il migliore

Decidono ai supplementari Gigena e le triple di Venucc i e Liberati

3 MINUTI DI LETTURA





CFG: Liberati 10, Orsini 2, Persico 4, Granchi 7, Sollitto 8, Venucci 18, Lucarelli 10, Gigena 23, Artioli, Malfatti 6. All. Quilici.
CUS: Magrini 23, Murta 13, Chiotti ne, Alberti, 6 Russano, Quaranta ne, Tuci 10, Pavone 8, Maino 20, Caratozzolo. All. Arioli.
Arbitri: Ivan Cordone, Marco Villa.
Parziali: 14-19, 32-36 (18-17), 50-55 (18-19), 74-74 (24-19), 88-80 (14-6) Note: fallo antisportivo a Murta al 35’, fallo antisportivo a Russano al 39’; usciti per raggiunto limite di falli: Tuci, Magrini, Venucci; spettatori. 600 circa.
LIVORNO. Soffre più del previsto la Cfg Livorno, ma riesce a portare a casa i due punti (e il primato) in coda a un supplementare contro un Cus Torino spigoloso che sbugiarda l’ultima posizione in classifica (88-80). Subito un cambio forzato con Artioli costretto ad abbandonare il parquet per uno scontro fortuito al rimbalzo; al suo posto Lucarelli che realizza – in tap-in e in layup – i primi 6 punti di Livorno; sull’altra sponda Maino è un rebus e il “corri e tira” temuto alla vigilia funziona che è una meraviglia. Diverso l’approccio in casa Cfg, complice un colpo (questa volta un po’ meno casuale…) rimediato da Venucci e la tempesta di punti prodotta da Magrini che induce coach Quilici a spendere il primo timeout (6-16 al 5’). Sollitto spezza l’incantesimo (tripla), Persico e Gigena riescono finalmente ad entrare in partita ma al 10 è comunque Torino a condurre (14-19). Sollitto è in fiamme (16-19), Venucci recupera, realizza ed è primo vantaggio Don Bosco sul 24-22. Non c’è un attimo di tregua, le mani iniziano ad essere caldissime ma ancora latita la giusta aggressività in difesa. E servirà quella, nella ripresa, per azzannare la giugulare dei piemontesi (32-36 all’intervallo lungo). Battaglia di nervi anche al rientro dagli spogliatoi alla luce di una pallacanestro tutt’altro che bella e dunque più congeniale al Cus che, oltretutto, sfrutta una direzione arbitrale non all’altezza della Serie B (50-55 al 30’). Dalla panchina Quilici ordina la zona per spezzare il ritmo e in attacco le penetrazioni puniscono la cerniera (sempre al limite) degli uomini di Arioli; Gigena scrive il nuovo -1 dalla lunetta (54-55) inaugurando un finale che nessuno avrebbe immaginato al cardiopalma alla vigilia. E invece Torino se lo è andato prendere al cospetto di un Gigena che decide di mettersi in proprio e caricarsi squadra, staff e palazzetto sulle spalle. Il Cus non molla di un centimetro e con l’oriundo a riposare far canestro è compito degli operai – nella fattispecie di Alberto Granchi – in attesa della preghiera accolta dagli dei del basket targata Maino che rimanda tutto all’overtime. Adesso vince chi è più lucido, triple in sequenza di Liberati e Venucci, due liberi a testa di Sollitto-Gigena e titoli di coda.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa