Gioco
UN GIRONE DI RITORNO DA SCINTILLE
Il girone di ritorno non tradisce mai: e questo campionato di Lega Pro nuovo corso, “senza paracadute”, promette scintille anche nella parte bassa della classifica. D’altra parte, retrocedere...
Il girone di ritorno non tradisce mai: e questo campionato di Lega Pro nuovo corso, “senza paracadute”, promette scintille anche nella parte bassa della classifica. D’altra parte, retrocedere significa finire nei dilettanti, e poi risalire dalla D è sempre complicatissimo. Per questo non stupisce più di tanto che il Pisa, sulla carta molto più forte, abbia dovuto soffrire contro un Santarcangelo che deve scalare una montagna se vuole uscire dalla zona playout (attualmente la quota di sicurezza per i romagnoli dista sei punti). Ogni gara è dura: ma se all’andata c’è chi fa qualche esperimento o prova a dare spazio a un giovane in più, nel ritorno questo non succede più. E siamo certi che da qui alla fine del mercato assisteremo a ulteriori cambiamenti, nessuno vuole lasciare niente di intentato per mantenere la categoria. E se qualcuno pensava che il San Marino fosse un candidato a un campionato di retroguardia, ecco che con l’ex capitano della Carrarese Maikol Benassi ha sistemato la difesa ed è riuscito a superare con un netto 3-0 il Pontedera. Ci aspettiamo quindi da qui alla fine più di una sorpresa domenicale, anche se ormai la situazione al vertice si sta delineando: secondo Eugenio Ascari, alla fine a giocarsi il primo posto saranno le quattro leader, dall’Ascoli ancora primo con 38 punti nonostante la scoppola dell’Aquila, l’Aquila stesso e il Pisa appaiati a 36 e il Teramo, che si è issato a 37 dopo il blitz in casa di un Grosseto sempre più lontano dalla zona spareggi-promozione. La Reggiana pecca di mancanza di continuità, ma a nostro avviso è prematuro escluderla, anche perché da qui alla fine del mese potrebbe prendere un rinforzo o due. Una cosa è certa: la netta vittoria dell’Aquila ha mostrato un Ascoli che non ti aspetti, e che dopo il tennistico 6-3 alla Pistoiese sembrava destinato a una marcia trionfale. L’Aquila ha azzeccato tutto, Petrone ha fatto rifiatare Berrettoni, ma il turn-over (anche forzato, mancava Chiricò) gli è stato fatale.
Sorride quindi il Pisa, che ora è a sole due lunghezze dalla vetta e può preparare al meglio la delicata trasferta di Gubbio. Arrighini è il top-player giusto per l’attacco, insieme ad Arma può davvero fare sfracelli. Ieri i nerazzurri erano schierati con un 4-2-4 che in casa ci può stare: probabilmente in trasferta il Pisa sarà più prudente, ma non pensiamo che stravolgerà la sua filosofia di squadra forte, che vuole imporsi ovunque e che punta a scalzare l’Ascoli.
@massimobraglia2
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google