Il Tirreno

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Legnata di Higuain alla Lazio zoppa, il Napoli sorpassa

La squadra di Benitez sfrutta una mezza papera di Berisha, poi fallisce più volte il raddoppio e nel finale rischia l’1-1

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ROMA. La Lazio arriva zoppa ad uno dei match-clou della stagione che valeva il terzo posto e il Napoli non spreca la grande occasione offertagli dal destino: ci pensa Gonzalo Higuain a stendere i biancocelesti, con la gentile collaborazione del portiere di riserva Berisha che dopo venti minuti si fa infilare sul suo palo da un non irresistibile tiro del Pipita.

Con la bellezza di 10 assenti fra i quali mezza squadra titolare abbondante, la Lazio di Pioli fa quello che può: l’idea era quella di puntare allo 0-0 ma lo svantaggio quasi iniziale manda tutto all’aria. Ciò nonostante sia nel primo tempo che nel finale ci potrebbe scappare il pareggio, anche perché in contropiede il Napoli si mangia due o tre volte il 2-0 e così è costretto a soffrire fino in fondo. A differenza di tante altre volte, però, il Napoli non sbaglia nulla in difesa e la porta a casa con molta praticità.

Malgrado la falcidia, Pioli non cambia assetto tattico e conferma il 4-3-3 con Berisha fra i pali e una difesa inedita con Basta a destra, Cavanda a sinistra e Cana e Radu a formare la coppia centrale, mentre a centrocampo si rivede Ledesma (preferito a Onazi) e in attacco Candreva e Keita a supporto di Djordjevic. Benitez lascia in panchina Hamsik e schiera dal primo minuto il neo acquisto Strinic che va ad occupare la fascia di Ghoulam, impegnato con la coppa d'Africa; sulla trequarti l’allenatore napoletano punta su Callejon, De Guzman e Mertens alle spalle di Higuain, a segno già 6 volte (sette con ieri) in tre partite con la Lazio che è il bersaglio preferito, e figuriamoci quando non si può difendere.

L'avvio è tutto di marca laziale con i biancocelesti che cercano l’effetto-sorpresa e si rendono subito pericolosi con Djordjevic (7') che di testa sugli sviluppi di una punizione battuta da Ledesma costringe la difesa partenopea alla deviazione in angolo. La Lazio cerca di sfruttare le fasce attaccando senza sosta, il Napoli aspetta sornione e puntualmente al primo affondo passa: Higuain servito in profondità da Mertens s'invola sull'esterno, beffa Radu e trafigge Berisha con un potente ma anche prevedibile diagonale destro che s'infila fra palo e portiere. La squadra di Pioli accusa il colpo ma il Napoli non ne approfitta. Pioli cambia l'assetto e passa al 3-5-2. Al 28' Biglia prova a sorprendere Rafael dalla distanza. La Lazio riprende campo e si rende pericolosa alla mezz’ora con Parolo che colpisce la traversa; al 37' Cavanda ha un'occasione d'oro ma a tu per tu con Rafael il suo tiro finisce molle fra le braccia del portiere.

Nella ripresa Pioli prova la carta Klose (al posto di Ledesma) ma è il Napoli a tenere le redini del gioco e a rendersi pericoloso sempre con Higuain che due volte pecca o di egoismo o di precisione sprecando il match-point. Si vede Klose (11') ma la sua conclusione di testa non è precisa. In pieno recupero i partenopei vanno vicinissimi al raddoppio con Callejon sulla cui deviazione è provvidenziale la deviazione di Pereirinha, ma nel finale è Keita ad avere il pallone dell’1-1: conclusione morbida, Rafael para.

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di Redazione web