Il Tirreno

Livorno

Il Grosseto prova a giocare ma il Teramo non perdona

di Paolo Franzò

La prima gara della gestione Stringara si conclude con una sconfitta, anche se i grifoni, pur senza strafare, non avevano demeritato

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GROSSETO. Perdere ci può sempre stare, ma con un gollonzo così fa sicuramente male. Poi se la squadra ci mette del suo e il direttore di gara, nel dubbio, ti fischia sempre contro, l'amarezza dopo il 90' non ti molla più.

Poco pubblico e un prato ingiallito danno il benvenuto al nuovo corso biancorosso, capitanato da Paolo Stringara. Piero Camilli c'è, regolarmente seduto al suo posto, per un altro pomeriggio in cui masticherà amaro. In campo, la seconda conferma consecutiva di Baiocco tra i pali dice chiaramente che qualche gerarchia è mutata. Per il resto, non ci sono grandi rivoluzioni, con la conferma più o meno totale dei soliti, dai quali però tutti si aspettano una risposta positiva che qualcuno deluderà. In panchina, i nuovi, Della Latta e Fofana.

Dopo 7', la prima risposta: corner per il Teramo e Grosseto che per la prima volta quest'anno marca a uomo in area. Vola qualche colpo proibito, ma l'impressione è positiva, con la palla che esce senza creare imbarazzi alla difesa biancorossa. Dopo 22', finisce la partita di Alessio Mariotti, messo da Stringara sulla corsia destra, vista l'indisponibilità di Formiconi e Albertini. Il tecnico biancorosso lo cambia con Longo, evidentemente poco soddisfatto della prestazione del suo numero 5 (pure ammonito poco prima). Un cambio che suona di bocciatura, ma va detto che il difensore biancorosso in quella posizione era assolutamente adattato. La prima mezz'ora del nuovo corso scivola via senza tanto colore, ma piuttosto in chiaroscuro. La squadra fatica a sviluppare gioco ed è il Teramo a tenere il pallino, anche se di occasioni vere se ne registrano una per parte: Verna e Lapadula. Poi nel finale, un po' meglio la squadra di Stringara, ma senza grandi sussulti. Il primo tempo è tutto qua.

La ripresa invece si apre col botto: corner ospite, buca generale in area biancorossa, palla che arriva sul secondo palo, dove Perrotta si avventa in maniera vincente. Dopo 12', finisce una partita irritante di Lugo che ha sbagliato di tutto e di più. Al suo posto, Salvatore Gambino. Ma è tutto il Grosseto ad essere completamente in barca e in balia di un Teramo che avrebbe già potuto raddoppiare. Al 27', Stringara si gioca anche la carta Fofana, in campo al posto di Burzigotti, con Paparusso che si abbassa in difesa. Al 32', Torromino trova anche il gol del pareggio, ma l’urlo di gioia dello Zecchini si strozza in gola, per un fuorigioco segnalato dal guardalinee. Episodio sul quale neppure le immagini televisive fanno chiarezza. Al 38', Fofana si fa ammonire per simulazione per un presunto contatto in area abruzzese. In fondo, è un Grifone generoso che carica a sprazzi a testa bassa, con poca lucidità, ma tanta volontà. L'ultima beffa sono i soli 3' di recupero, in una gara che ne avrebbe richiesti almeno 5.

Il Grosseto perde una gara che, pur giocando male, avrebbe almeno meritato di pareggiare. Mentre la classifica, impietosa, adesso dice che l'obiettivo è mutato e si deve cominciare a guardarsi le spalle.

Nel dopo gara, Paolo Stringara non può che aggiungere altra amarezza, all'ennesimo pomeriggio nero, come il suo vestito. «Sono amareggiato si - dice il tecnico biancorosso - ma solo perché sebbene sia stato il Teramo a fare il possesso palla, alla fine siamo stati noi a tirare di più in porta. Mi auguro solo che il gol annullato sia stato veramente in fuorigioco. Se il guardalinee avesse sbagliato, mi arrabbierei molto, anche se ormai non servirebbe più a nulla. In ogni caso, dobbiamo essere più cattivi dietro. Ci dobbiamo svegliare, altrimenti ci rubano la merenda, come si dice qua... Ma sono tante le cose su cui dobbiamo lavorare. Ad esempio essere più compatti tra i reparti. Ma poi come si fa a prendere un gollonzo così? Ho tanti buoni giocatori in questa squadra, ma da solo non basta. Ci siamo fatti “picchiare” da Cenciarelli che è un metro e sessanta».

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