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Esce Gomez, entra Babacar e così la Fiorentina vince...

Il giovane attaccante decide la partita con il Chievo all’ultimo tuffo Montella euforico: «La classifica comincia a piacerci, il campionato inizia ora»

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VERONA. Ti aspetti che si sblocchi Mario Gomez e invece è il giovane Babacar, entrato al suo posto a metà ripresa, a mettere il timbro su una vittoria (2-1) che arriva all’ultimo minuto di recupero e permette alla Fiorentina di chiudere il girone d’andata a quota 30 punti, a uno dalla Lazio, a soli tre dalla zona-Champions. «La classifica comincia a piacerci, siamo al pari delle altre, il nostro campionato comincia ora – afferma Montella – Il bilancio è estremamente positivo considerando le molte difficoltà avute, il fatto che tutti dovevamo e potevamo fare di più a partire dal sottoscritto e certi errori che la squadra continua a commettere. Come è stato anche col Chievo. Nonostante questo però siamo lassù. E ciò mi porta ad essere ottimista per il prosieguo della stagione: siamo ancora in corsa su tutti gli obiettivi e abbiamo ampi margini di miglioramento». Il successo di ieri conferma non solo la tradizione felice per i viola al Bentegodi ma pure le capacità esterne di Montella arrivato a 31 vittorie in 59 trasferte. Una media-record. E dire però che malgrado la pochezza dell’avversario, comunque ko una sola volta nelle ultime 9 gare, la Fiorentina ha rischiato di vanificare il vantaggio ottenuto nel primo tempo con Gonzalo Rodriguez: il difensore argentino s’è avventato sul pallone servito da Tomovic con la precisione di un bomber di razza. Un vantaggio meritato. Nella ripresa però, dopo il raddoppio fallito dalla Fiorentina - tanto per cambiare - in più di un’occasione (provvidenziale Bizzarri su Cuadrado e quindi su Mati Fernandez), il Chievo ha tirato fuori tutto riuscendo a sfruttare il momento di pausa dei viola e ad agguantare il pari con l’inossidabile Pellissier. Una doccia gelata sulla squadra di Montella che ha persino rischiato di capitolare se Tatarusanu, mettendosi alle spalle il fantasma di Neto, non avesse fermato con interventi da applausi prima Paloschi poi Pellissier. E’ stata come una scossa per la Fiorentina mentre Montella pungolava Babacar: entrato al 21’ della ripresa al posto di Gomez (quarta sostituzione nelle ultime otto gare e comunque sostenuto anche ieri dai tifosi), vivace solo all’inizio con tre colpi di testa consecutivi (ma uno solo davvero vicinissimo alla porta), il giovane attaccante senegalese reduce da un mese di stop sbagliava approccio e così il suo tecnico “minacciava” di sostituirlo. Ottenendo alla fine l’effetto sperato, quell’inzuccata vincente su assist di Joaquin che proprio un attimo prima del fischio finale ha fatto esplodere i tanti tifosi viola. E ovviamente lo stesso Babacar che gli ultimi gol (una doppietta) li aveva segnati il 29 ottobre all’’Udinese. «Se sarà ora ballottaggio con Gomez? Babacar è ancora lontano dal 100% della condizione, il ritorno al gol gli darà verve ed entusiasmo - ha detto Montella – Quanto a Mario ha disputato la solita prestazione in cui si possono vedere cose sia positive che negative. Ovvio che ci aspettiamo che faccia gol».

Brunella Ciullini

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di Redazione web