Il dolore
Dakar: trionfano Al-Attiyah e Coma
Il qatariota vince tra le auto con la Mini, lo spagnolo sulla Ktm nelle moto
BUENOS AIRES. Arrivo trionfale al traguardo finale di Baradeo, a nord di Buenos Aires per Marc Coma e Nasser Al-Attiyah, vincitori in sella alla Ktm ed al volante di una Mini, della 37a edizione della Dakar.
Per il 38enne centauro catalano si tratta del quinto successo nel celebre raid, raggiungendo i francesi Cyril Neveu e Cyril Despres, ed ad una sola vittoria da Stephane Peterhansel che nel suo totale di 11, ne ha cinque con le quattro ruote e 6 in sella ad una moto. Coma in classifica generale ha preceduto il portoghese Paulo Goncalves (Honda) e l'australiano Toby Price (KTM).
Grandissima soddisfazione al traguardo per Coma: «Mi sento come se fossi sulla luna! Ma anche l’ultima tappa non è stata tranquilla - ha spiegato il pilota spagnolo - c’è stata una tempesta e il terreno è diventato fangoso, e non è stato semplice andare avanti montando le gomme da deserto. Per fortuna abbiamo concluso senza problemi, ma non è stata una passeggiata nel parco - ha sottolineato, concludendo poi che L’arrivo in Bolivia è stato il momento chiave della gara: lo sapevamo, l’abbiamo superata e siamo sopravvissuti alla salina di Uyuni».
Per Nasser Al-Attiyah, invece, è il secondo sigillo nella Dakar, a quattro anni dal primo trionfo. Sul podio, insieme al qatariano il sudafricano Giniel de Villiers con la sua Toyota, vincitore nel 2009 e il polacco Krzysztof Holowczyc, con un'altra Mini. La Dakar 2015 ha visto il dominio assoluto della auto a 4 ruote motrici, mentre non è andata a buon fine la scommessa della Peugeot, che si era presentata al via della Dakar 2015 con una vettura, la DKR 2008, a due sole ruote motrici che alla fine ha accusatò inevitabili problemi di gioventù e che comuqnue ha già dato appuntamento all’edizione 2016. Alla fine la migliore Peugeot è quella di Stèphane Peterhansel, classificatosi all'undicesimo posto.
Vincitore di cinque tappe quest'anno, Al-Attiyah ha dominato la gara e ha preso il comando dalla seconda tappa. Solo una penalizzazione di 2' nella prima frazione gli ha impedito di aver aperto e chiuso sempre al comando questa 37a edizione della Dakar.
«Sono entusiasta della vittoria - ha dichiarato alla fine della massacrante competizione il pilota della Mini - ricoldo la conclusione del 2011, è stato un momento speciale per me. È stato fantastico, perché ho dominato la gara dall’inizio e siamo stati in grado di controllare il rally durante il suo svolgimento. Per questo - ha concluso - devo ringraziare molte persone. E ora vogliamo vincere ancora di più».
In conclusione va segnalato che Nasser Al-Attiyah, oltre ad essere un grande pilota, è un grande tiratore e ha vinto per il Qatar la medaglia di bronzo nello skeet alle olimpiadi di Londra 2012, e come se non bastase è anche un principe della famiglia reale del Qatar.
Tra i quad, invece, vittoria del polacco Rafal Sonik con il Raptor 700 Yamaha. Alle sue spalle il compagno di marca, il 18enne argentino Jeremias Gonzalez Ferioli, staccato di ben 2 ore e 54 minuti. Terzo il boliviano Walter Nosiglia (TRX 700 XX Honda).
Tra i camion, confermato il dominio dei russi della Kamaz, che occupano l'intero podio. Successi di Mardeev, davanti a Nikolaev, superato di soli 12 minuti alla fine della massacrante maratona e Karginov. Primo camion non Kamaz, il Man di Loprais, alla fine quarto. Nono posto per l'olandese Gerard De Rooy su Iveco.
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