Gioco
Esame di maturità: la Cfg Livorno di scena a Piombino
La squadra di Quilici vuole difendere il primo posto E che sfida coi labronici Marmugi, Iardella e Biancani
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LIVORNO. Di derby in derby, ma questa volta con il meritato “aggravante” di dover difendere la testa della classifica: dopo il successo con la Meridien Monsummano – l’ottavo consecutivo, l’ottavo di fila tra le mura miahce – la Cfg Livorno stasera si sposterà un centinaio di chilometri a sud della Toscana, al PalaTenda, tana del sorprendente Golfo Piombino (18 punti in classifica, 4 in meno di Livorno…) reduce dall’altrettanto incredibile blitz a Siena una settimana fa.
Una super sfida che metterà di fronte alle 18 due delle migliori formazioni in circolazione e un concentrato di livornesità che nessuna altra partita del girone può proporre.
Perché se da una parte, il Don Bosco, vanta un roster composto nella sua totalità da prodotti del settore giovanile, da Liberati e Lucarelli, Gigena compreso, dall’altra coach Padovano ha nei labronici Luca Marmugi, Alessio Iardella (ex) e Giuliano Biancani tre pedine fondamentali dello scacchiere. Un derby nel derby, insomma, un po’ di sale in più in una sfuda che già racchiude mille significati. Anche se il campanile c’entra poco perché non c’è mai stata rivalità cestistica tra queste due realtà.
Vero anche che di battaglie, fino ad ora, Livorno ne ha giocate e vinte davvero tante rispettando sempre e comunque l’avversario ma curandosi soprattutto del proprio gioco in alcuni momenti devastante per ritmo e intelligenza.
Detto questo, a Piombino sarà dura, anzi durissima. È atteso il pubblico delle grandi occasioni per un match che potrebbe consacrare ulteriormente la Cfg in vista di un altro doppio impegno casalingo (giovedì arriva Torino, domenica Varese) e allo stesso tempo accogliere il Golfo nel lotto delle grandissime.
Qui Piombino. Sulle ali dell’entusiasmo del jolly firmato nella città del Palio, la società nel corso della settimana ha ripetutamente chiamato a raccolta i tifosi invitandoli a presentarsi al palazzetto muniti di sciarpe, bandiere, maglie o di qualsiasi oggetto colorato di gialloblù.
Evidente sintomo di quanto la pizza creda in Gabellieri e compagni e in una vendetta nei confronti di Livorno: all’andata, difatti, la squadra di Quilici vinse per 72-66 dopo un supplementare.
Ma stiamo parlando di preistoria, di due squadre allora in fase di rodaggio e che nel presente stanno invece lottando per qualcosa di assolutamente importante.
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