Il Tirreno

Livorno

«Cuore e gambe per un gran Livorno»

di Fabrizio Pucci
«Cuore e gambe per un gran Livorno»

Il tecnico amaranto ci crede e elogia l’arrivo di Appelt Pires

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Ezio Gelain va incontro al suo battesimo del fuoco con la serenità di chi sa il fatto suo e ha la coscienza a posto dopo dieci giorni di duro lavoro in plancia di comando. Dal 7 gennaio ha passato in rassegna il gruppo. Ha parlato con ogni singolo giocatore e ora è pronto per il debutto.

Che sensazioni ha alla vigilia? Sei emozionato?

«Sì anche se sono un tipo freddo. Lo ero da giocatore e lo sono da allenatore. E questo può essere un dato positivo perché mi fa essere lucido nella lettura delle situazioni in partita. Più che altro sono determinato. Quando ho iniziato questo lavoro volevo arrivare proprio a questo punto. E ora che ho una panchina di una prima squadra tutta mia intendo tenermela stretta».

Pronti via e sono ko Belingheri e Galabinov. Senza il bulgaro in attacco non avrai l'imbarazzo della scelta...

«Sono giocatori importanti. Mi dispiace molto non averli».

Rispetto all'amichevole di giovedì ci saranno cambiamenti?

«Non in difesa dove siamo passati a tre. L'altro giorno ho fatto giocare subito chi deve stare insieme per prendere confidenza. A centrocampo eravamo vincolati e senza scelte. Per il resto mi interessava vedere, capire e in base a quello decidere lo schieramento da opporre al Carpi».

Qual è la prima cosa che ti aspetti di vedere al “Cabassi”?

«Cuore e gambe. Quando noi riusciremo a metterli in campo, verranno fuori anche tattica e tecnica e qualità. Ecco: per affrontare il Carpi dobbiamo essere all'altezza in questo senso».

Cuore e gambe per sopperire a qualche difetto?

«No: Quella sono le armi da cui è partito il Carpi che ora ha meccanismi tattici metabolizzati. All'inizio però ci hanno messo fame, voglia di far bene e fisicità. Il Carpi poi è cresciuto e quando le cose vanno bene tutto è più facile».

A Carpi con il 3-4-3 o il 3-5-2?

«Figuriamoci se voglio dare vantaggi al mio amico Fabrizio Castori".

Gemiti sta bene?

«Sì, aveva rimediato un colpetto in allenamento, ma ora è ristabilito».

Che cosa hai visto e proposto in questi dieci giorni?

«Ho trovato una squadra disponibile e molto dedita al lavoro sul campo. Merito di Gautieri. Sul piano tattico ho messo dentro qualcosa di mio».

A centrocampo siamo in emergenza...

«Non direi, perché l'arrivo di Appelt Pires l'ha bloccata. Senza lui eravamo ancora più corti. Conosco il ragazzo dai tempi della Primavera. Due anni fa ci piaceva molto insieme a Duncan. Ha esperienza e ci darà una grossa mano. Non giocherà dall'inizio per una questione etica visto che è arrivato da appena due giorni».

Ti aspetti qualcosa dal mercato?

«Spinelli è stato chiaro. L'idea principale è che il gruppo sia questo e c'è l'idea di mettere dentro un altro centrocampista. L'importante era che ne arrivasse uno adesso. Mi sono stati proposti quattro o cinque giocatori con le caratteristiche che a me andavano bene. Uno è arrivato e ora vedremo».

Temi qualche cessione?

«Ho parlato con i ragazzi che sono sulla bocca di tutti. Siligardi e Emerson che hanno voglia di restare. Con Belingheri ho un rapporto di stima che va al di là di quello tra allenatore e giocatore. Sa che con me giocherà nel suo ruolo. Poi se di comune accordo con la società deciderà di andare altrove significa che sarà fatto il bene suo e del Livorno».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web