Gioco
La Signora ha fatto il salto triplo
Break decisivo nel finale: dopo 15 anni la Juventus vince a Napoli e allunga in classifica
NAPOLI. La Juventus esce con un salto triplo dalla giornata delle trappole, e può essere un salto decisivo. In un colpo solo la Signora vince a Napoli come non le riusciva da una vita, allunga in classifica riportandosi a + 3, e si prende una bomba di autostima nel momento più delicato della sua stagione vendicando pure la Supercoppa persa. E’ una questione anche strategica: attesa da un febbraio di fuoco sul doppio fronte scudetto-Coppa, la Juve deve cercare di fare ora lo strappo in campionato per poi poter amministrare il vantaggio, esattamente quello che ha fatto ieri in un turno sulla carta sfavorevole.
Ma conta anche la maniera, e la squadra di Allegri ha saputo vincere - soffrendo ma alla fine con merito - questa partita in due modi molto diversi fra loro. Per un’ora i campioni d’Italia hanno dominato tatticamente, anche se il vantaggio minimo siglato da un gran gol al volo di Pogba alla mezz’ora non era molto rassicurante: Juventus ordinata e in grado di colpire più dell’avversario, ma nella ripresa si è un po’ incartata come le è capitata spesso ultimamente. Il pareggio di Britos ha premiato la maggiore determinazione di un Napoli arruffone ma generoso, ed è parso confermare le perplessità sulla tenuta fisica e mentale dei bianconeri.
Ma qui è cominciata la seconda partita. La Juve ha segnato ancora con Caceres (che forse sarebbe uscito e comunque alla fine si è infortunato), sia pure in sospetta posizione di offside, e si è ripresa l’inerzia della partita che le era sfuggita di mano. Così Benitez ha fatto entrare Gabbiadini, ma è stato inutile: senza il latitante Higuain, il Napoli ha finito per prendere in extremis il terzo gol (molto bello) di Vidal e per cedere alla Juve che ha portato a casa tre punti preziosissimi. Così la vittoria del San Paolo, dopo 14 anni di digiuno, ha costituito per la Juventus una pronta rivincita dopo la Supercoppa persa proprio con gli azzurri a Doha, e una grossa presa di fiducia dopo alcune partite non brillanti per la squadra di Allegri. Last but not least, i bianconeri hanno preso profitto in classifica (+3 sulla Roma), in una giornata-chiave. In due parole, un bilancio trionfale.
Il Napoli è stato poco fortunato e negli ultimi minuti è passato da un possibile 2-2 sfiorato due volte da Zapata (autore di una folle simulazione quando era solo davanti a Buffon) e poi da Higuain, ad un 1-3 sicuramente eccessivo e mortificante. Una sconfitta che ha mortificato anche la tifoseria che aveva onorato in modo commovente il lungo ricordo di Pino Daniele, e che frena bruscamente l’abbozzo di rimonta della squadra di Benitez che ieri sera sperava di vincere per rientrare addirittura nella lotta scudetto.
Il Napoli può ancora validamente sperare nel terzo posto e non ha giocato una brutta partita, ma è stato tradito dai suoi due giocatori-chiave Hamsik e Higuain che hanno inciso quasi zero in un match che era in buona parte nelle loro mani. A questo vanno aggiunte le solite leggerezze difensive sui primi due gol bianconeri, e anche le solite lentezze ed esitazioni di Benitez sui cambi: troppo tardivo in particolare quello di Mertens, apparso l’unico in grado di mettere in crisi la retroguardia bianconera.
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