Il Tirreno

Livorno

Camaiore ci crede e salta l’ostacolo

Il Pietrasanta ce la mette tutta ma soccombe nel pirotecnico derby di alta classifica

3 MINUTI DI LETTURA





CAMAIORE. Finisce con un pirotecnico 3 a 2 l’attesissimo derby di alta classifica tra Camaiore e Pietrasanta. Onore delle armi al Pietrasanta che si è battuto con grande vigore, pur non riuscendo a sopperire alle numerose importanti assenze, soprattutto nel reparto arretrato. L’incontro si è rivelato frizzante sin dalle prime battute, con le due squadre che hanno immediatamente imposto un ritmo di gioco molto alto per gli standard di categoria. E’ il Camaiore a rompere per primo il ghiaccio grazie al gol siglato da Seghi dopo appena tre minuti di gioco: il centrocampista, pietrasantino di nascita ed ex biancazzurro, fulmina Paoletti con un colpo di testa all’altezza del dischetto, dopo un bella giocata di Rosati sull’out di sinistra. La squadra di Della Bona tenta di scuotersi immediatamente con Doretti che al 5’, tutto solo, manca l’appuntamento con il pallone da posizione molto ghiotta. Al 9’il primo dei tanti episodi controversi che hanno segnato l’operato dell’arbitro Scognamiglio di Empoli: Perfetti tocca Laras in area di rigore, ma il giudice di gara ammonisce il bluamaranto per simulazione. Al 20’ il raddoppio dei padroni di casa: corner da sinistra del tuttofare La Rocca che pesca Fall in mezzo all’area, il quale di piattone realizza una sorta di rigore in movimento. Il doppio svantaggio sveglia il Pietrasanta che sfiora il gol della speranza con Peselli, la cui volée si alza di pochissimo sopra il montante superiore. Il capitano del Pietrasanta si rifà al minuto 35’ quando si guadagna un penalty (fallo di Federico Tosi) e lo realizza: Tonazzini intuisce, ma non basta per evitare la rete biancazzurra. Al 38’ brutta tegola per gli ospiti: il ginocchio destro di Stefano Manfredi compie una torsione innaturale ed il laterale è costretto ad uscire dal campo sorretto dai sanitari. Nella seconda frazione gli animi si surriscaldano e il gioco viene inevitabilmente spezzettato dai continui interventi del direttore di gara. Il Pietrasanta si getta timidamente alla ricerca del pareggio, ma prima Gianmarco Manfredi e poi Ercole non riescono a spaventare troppa l’attento Tonazzini. Al 22’ Rosati sfiora il 3 a 1 con una perfetta girata di testa che Paoletti devia in corner, compiendo un mezzo miracolo. Quattro minuti dopo altro episodio da moviola: sugli sviluppi di una convulsa mischia in area pietrasantina, l’arbitro concede il rigore ai padroni di casa per una non chiara trattenuta su Giacovelli, tra le vibranti proteste dei biancazzurri. Sul dischetto va lo specialista Rosati che spiazza Paoletti e segna il suo decimo gol stagionale. Non passano più di due minuti e l’arbitro accorda un'altra massima punizione, stavolta per il Pietrasanta, altrettanto controversa: il fallo di Sabatini su Doretti infatti pare per la verità abbastanza veniale. Lo stesso Doretti al 74’ spiazza Tonazzini e riaccende le speranze biancazzurre. Nel finale il Pietrasanta sfiora addirittura il pari quando un’incertezza di Tonazzini permette al neo entrato Borzonasca di concludere a porta vuota, ma il provvidenziale intervento del centrale bluamaranto Saccardi salva il risultato. Nel recupero espulso il pietrasantino Gianmarco Manfredi per doppia ammonizione.

Alessandro Bracci

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca