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Livorno

il primo allenamento

Strette di mano e subito al lavoro “Gela” parte con tanta carica

Strette di mano e subito al lavoro “Gela” parte con tanta carica

LIVORNO. Tornare dalle feste di fine anno e trovare un nuovo insegnante. Più o meno è quello che è successo ai giocatori del Livorno anche se con qualche distinguo evidente: il cambio di allenatore...

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LIVORNO. Tornare dalle feste di fine anno e trovare un nuovo insegnante. Più o meno è quello che è successo ai giocatori del Livorno anche se con qualche distinguo evidente: il cambio di allenatore non ha colto nessuno di sorpresa e il nuovo mister è un volto già noto agli amaranto.

Arrivo e primo approccio. Al raduno dopo la sosta hanno risposto tutti presente. Nessun ritardatario, quindi e un solo assente: Mosquera per via dell'infortunio al ginocchio. I ragazzi sono arrivati alla spicciolata e la prima tappa, dopo lo spogliatoio, è stata la palestra. Sorrisi, pacche sulle spalle, la comune voglia di dimenticare le ombre di un 2014 infausto nella prima parte e poco soddisfacente nel suo segmento finale. Lo scivolone casalingo con il Pescara è un ricordo ormai sbiadito. Tra attrezzi e pesi il saluto, fugace a Gelain. Qualche sguardo d'intesa, strette di mano. Poi tutti in campo.

Presentazione e conciliabolo. Una volta sul Centrale del Coni la squadra si è radunata attorno al nuovo staff tecnico. Ha tenuto banco la triade composta da Gelain, Cannarsa e Spinosa, quest'ultimo all'ennesimo ritorno a Livorno, dopo l’ultima esperienza insieme a Mimmo Di Carlo.

Più che una vera e propria presentazione, si è trattato di un rapido saluto tra vecchi amici. Allenatori e giocatori sono hanno parlamentato per venti minuti buoni. Poi il 'Gela' ha diretto la sua prima seduta da mister in carica. Niente di pesante: tecnica individuale e una spruzzata di tattica.

Quella non poteva proprio mancare anche perché rispetto alla gestione di Gautieri da quel punto di vista ci sono parecchie cose da rivedere. Il famigerato 4-3-3 andrà in soffitta e sarà rispolverata l'antica, cara difesa a tre. Nei prossimi giorni avremo anche le idee più chiare sugli uomini. E allora inutile perdere tempo: in casi come questi ciò che serve è la terapia d'urto.(F.P.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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