Il Tirreno

Livorno

«Cari livornesi, ho battuto il Pisa per voi»

di Fabrizio Pucci
«Cari livornesi, ho battuto il Pisa per voi»

Richard Vanigli, un altro storico ex che lascia il segno. «A fine partita mi avete intasato il cellulare...»

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LIVORNO. Il 6 gennaio 2004 un suo gol spianò la strada al Livorno per la vittoria casalinga con il Piacenza. Dieci anni più tardi Richard Vanigli, il Capitano da 188 presenze in amaranto, ha condotto il suo Forlì al successo in casa del Pisa al debutto in panchina. A dirla tutta lui, tre derby vinto con il Livorno all'Arena Garibaldi, a vincere su quel campo c'è pure abituato: «In effetti - dice sorridendo - la tradizione era favorevole e l'abbiamo rispettata anche se adesso conta il Forlì e l'aspetto personale è residuale».

Sì, ma di certo i giorni che hanno preceduto la partita sono stati diversi dagli altri...

«Per forza. A Forlì tutti sanno dei miei trascorsi livornesi e anche a Pisa sono informati visto che in settimana mi hanno intervistato tanti giornalisti che seguono i nerazzurri».

Emozioni? Che cosa ti è passato per la mente quando sei entrato in campo?

«Tutto. Tanto Livorno. Sai, giocare sul campo del Pisa con la maglia del Livorno sulla pelle e la fascia di capitano al braccio è una cosa impossibile da dimenticare. Se poi pensiamo che abbiamo sempre vinto...»

Successo dal sapore particolare?

«Certo! Vincere a Pisa regala sempre sensazioni molto forti».

Sei stato a Livorno dal '98 al 2004. Qui hai molti amici. Quanti sms hai ricevuto?

«Non sono nemmeno riuscito a contarli. Ne sono arrivati a raffica. Sono tutti eccezionali. Livorno e la sua gente sono nel mio cuore».

Come ti trovi nel nuovo ruolo di allenatore?

«La mole di lavoro è infinita. E ora c'è pure il mercato ad assorbire le mie energie. Anche a Pisa, come ho detto prima, ho anteposto gli interessi del Forlì alle mie emozioni. Io ero all'esordio perché la società ha deciso di cambiare guida tecnica. Non che il mio predecessore avesse fatto male. Anzi. Ma certe dinamiche hanno portato al suo allontanamento. La risposta della squadra però è stata fantastica. Espugnare il campo di una squadra blasonata e costruita per vincere il campionato ci ha regalato tanta autostima».

E il tuo Livorno? Lo segui?

«Certo. Spero che Gelain trovi la quadratura del cerchio».

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