Il Tirreno

Livorno

«Vi racconto mister Gelain Psicologo che parla poco»

di Fabrizio Pucci
«Vi racconto mister Gelain Psicologo che parla poco»

Doga, numero uno del settore giovanile: un tecnico preparatissimo sulla tattica Sa toccare le corde giuste dei suoi ragazzi e non è integralista: farà benissimo

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. L'approdo di Ezio Gelain al timone della prima squadra ha prodotto un piccolo terremoto nel settore giovanile amaranto. Alessandro Doga, che delle giovanili è il responsabile, fa il punto della situazione: "In effetti sono venuti meno due allenatori in un colpo solo: Gelain e Cannarsa. Ma al di là del comprensibile scombussolamento, la loro promozione è motivo di vanto per tutti noi che lavoriamo con i giovani".

Hai parlato di scombussolamento. I giovani sono in grado di attutire gli effetti di questo 'sisma'?

«Certo. I giovani hanno uno spiccato spirito di adattamento alle situazioni nuovi. Di certo maggiore rispetto ai grandi. Per i 'Primavera' ci sarà qualche motivazione in più perché Gelain li conosce e se fanno bene possono sperare di sbarcare in prima squadra».

Ezio e Juriy: sono buone scelte?

«Non ho il minimo dubbio. Gelain fu portato da Perotti per fare il secondo a Nicola e ha preso in mano la Primavera sei mesi fa. Cannarsa è stato voluto da me e Signorelli. Sono certo che darà un grande contributo».

Al timone della Primavera è arrivato Luciano Bruni...

«Sì. Ne sono felice. Ha esperienza e competenza. Con lui siamo andati sul sicuro. All'inizio la società voleva affidare la squadra a me, ma ho declinato l'offerta per non disperdere energie con la doppia consegna di responsabile del settore giovanile e allenatore della Primavera. Avrei rischiato di far male entrambe le cose».

E le altre squadre a chi sono state affidate?

«Gli allenatori sono tutti scalati in alto di una categoria. E abbiamo inserito Alessio Giovanneschi alla Scuola Calcio».

Parliamo di Gelain...

«Volentieri».

Con la Primavera ha lavorato bene...

«Benissimo. E' notizia di questi giorni che l'attaccante Favilli è stato convocato nella Nazionale Under 18 da Vanoli e Pane per un'amichevole contro l'Albania che si disputerà nei prossimi giorni. Significa che il nostro settore giovanile è in buone mani a partire dal responsabile degli osservatori Frangioni che due anni fa scovò Favilli nello Zambra, per proseguire con gli allenatori. Ezio è uno di questi».

Gelain però faceva giocare la sua squadra con la difesa a quattro e non a tre...

«Sì, per caratteristiche e necessità, ma non è un integralista. Vi assicuro che quanto a tattica è preparatissimo. Ho avuto la fortuna di vederlo all'opera e so come lavora. Ha tutte le carte in regola per fare bene».

E sul piano umano come si rapporta con i giocatori?

«Ezio non è molto loquace. Ma il fatto che parli poco non è negativo. Anzi: è l'esatto contrario perché quando apre bocca viene ascoltato con maggiore attenzione. Gli servono poche parole per toccare le corde giuste di ogni giocatore».

Il suo miglior pregio ?

«Ha una grande capacità di lettura, di introspezione dell'aspetto psicologico dei suoi ragazzi. Questo è un privilegio di pochi. In questi sei mesi con la Primavera è riuscito a trarre il massimo da tutti. E' stato bravissimo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web