La protesta
La Gold è cosa nostra Comandano Ramagli, Diana e Luca Bechi
LIVORNO. Dalla Lega A a scender giù con un vizio e un denominatore comune: l’alta classifica e la componente, a questo punto decisiva, della guida tecnica livornese (o di formazione livornese). Lo...
LIVORNO. Dalla Lega A a scender giù con un vizio e un denominatore comune: l’alta classifica e la componente, a questo punto decisiva, della guida tecnica livornese (o di formazione livornese).
Lo accennammo qualche mese fa, e l’ultima parte del 2014 lo ha rimarcato a chiare note. La scuola del basket livornese si sta esaltando non solo nei dintorni del Pala Macchia, ma soprattutto al nord Italia dove l’Olimpia Milano e le tre regine della A2 Silver (Verona, Brescia e Torino) stanno conducendo un campionato di vertice.
Poi unvuoto in A2 Silver, e lo stupendo presente della Cfg Livorno in Serie B, seguita a brevissima distanza dal Basket Cecina guidato dal labronico Federico Campanella. Ma seguiamo il filo delle categorie, dunque partendo da un EA7 Milano scudettata e attuale leader della massima competizione nazionale con al timone Luca Banchi, prodotto tecnico della Pallacanestro Don Bosco con il quale è sbocciato tra il 1987 e il 1999; a seguire, ma nel ruolo di vice di Charlie Recalcati, prosegue l’avventura di Walter De Raffaele sulla panchina della Reyer Venezia (seconda forza del torneo anche se reduce da una dolorosa sconfitta interna contro Sassari), mentre immensi elogi li merita anche quel Sandrokan Dell’Agnello che da tigre sta lottando per regalare alla Victoria Libertas Pesaro la seconda salvezza consecutiva. In A2 Gold la storia è di quelle da brividi merito di tre squadre nelle prime tre posizioni (qualificate dunque per la Final Six di Coppa Italia) e tutte dirette da menti nostrane. E se la Tezenis Verona allenata da Alessandro Ramagli comanda la classifica a quota 26 punti, a rincorrerla – a 24 – ecco la realtà che non ti aspetti, la rivelazione assoluta del torneo. Quella Leonessa Brescia in mano a Andrea Diana (nominato allenatore del mese nel mese di dicembre) e Massimiliano Giannoni.
Già assistenti nello staff lombardo le passate stagioni, in estate il patron Graziella Bragaglio ha deciso di fatto di affidargli l’intera gestione tecnica riponendo immensa fiducia in una coppia di scoglio consolidata e in rampa di lancio: una fiducia ottimamente ripagata, almeno a giudicare dai risultati.
Sul terzo gradino del fantapodio di A2 la Manital Torino, che oltre alle qualità di coach Luca Bechi può vantare nel roster due gemme assolute del calibro di Jacopo Giachetti (scuola Pallacanestro Livorno) e Tommaso Fantoni (Don Bosco). Infine riflettori accessi sulla Serie B, ovvero sul tandem composto da Livorno (2°) e Cecina (3°) , entrambe (guarda un po’…) telecomandate da tecnici livornesi: da una parte Daniele Quilici, che dopo l’esperienza pluriennale ad Empoli è tornato alla casa base, e dall’altra Federico Campanella, svezzato dalla Pallacanestro Livorno in attesa della crescita a casa Mens Sana e della consacrazione, appunto, al Pala Poggetti. Beh, la storia continua e la razza è tutt’altro che in via di estinzione: Livorno, il basket, i livornesi. Un filo conduttore che nemmeno la crisi economica che attanaglia la pallacanestro ha potuto recidere.
A.M.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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