Il Tirreno

Livorno

Sta sbocciando il Livorno di Gelain

di Alessandro Bernini
Sta sbocciando il Livorno di Gelain

Si parte dalla base del 3-4-3, Emerson sarà l’uomo che imposta l’azione da dietro, Galabinov subito nei titolari

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LIVORNO. “Stato di calma apparente”, per dirla alla Paola Turci. Perché in realtà sotto al silenzio c’è un maremoto. Carmine Gautieri ieri ha ricevuto una telefonata “di cortesia” dalla società, l’esonero non c’è ancora ma in realtà Aldo Spinelli ha già le idee chiare tanto che Ezio Gelain ha ricevuto l’input di mettersi al lavoro.

Confermiamo quanto anticipato ieri. Domani ci sarà il faccia a faccia a Genova, un incontro più di forma che di sostanza perché Spinelli sa bene quali sono le idee tattiche di Gelain e le condivide. Parleranno di formazione, di idee, di mercato, poi da mercoledì l’ormai ex tecnico della Primavera si metterà al lavoro insieme al vice Cannarsa.

Si parte dal 3-4-3. Il cambio tattico è delineato. Gelain con la Primavera gioca 4-2-3-1 ma soprattutto per esigenze di organico. In realtà predilige la difesa a tre e con questo marchio porterà avanti la produzione del gioco amaranto.

Non è un ortodosso Gelain, anzi. L’idea base del nuovo Livorno sarà un 3-4-3, ma niente vieti che si passi 3-4-1-2, o anche a un modulo diverso se il filo logico di una partita dovesse cambiare. L’elasticità è fondamentale.

Emerson regista. La prima svolta di questo nuovo modulo sarà il ritorno di Emerson al centro della difesa. Ma soprattutto il ritorno di Emerson a fare il vero regista basso, come con Davide Nicola. Con due centrali al fianco (Bernardini e soprattutto Ceccherini, che torna nella sua posizione), il “Puma” avrà libertà di sganciarsi e aiutare il centrocampo in fase di impostazione.

Galabinov titolare. Nell’idea tattica di Gelain c’è comunque spazio ancora per il tridente, anche perché la rosa del Livorno è stata costruita per giocare con un attacco “forte”. Galabinov avrà la chance di prendersi il posto da titolare. Con qualche aggiustamento tattico, bisognerà cercare di far giocare Vantaggiato vicino a Galabinov per due ragioni: 1) Vantaggiato perde potenziale se parte troppo largo, 2) Galabinov ama una spalla, tant’è che ad Avellino ha dato il meglio di sè giocando al fianco di Castaldo.

Abbiamo lasciato il ballottaggio tra Siligardi e Cutolo. Molto dipenderà dal mercato.

Centrocampo ed esterni. Nel 3-4-3 Moscati sembra l’esterno perfetto a destra (Maicon alternativa). Più incerta la situazione a sinistra: abbiamo inserito Jelenic perché comunque è un giocatore che sa fare un po’ tutto, ma anche Lambrughi se la gioca, mentre Djokovic non sembra adatto al ruolo di esterno.

Fondamentale il centrocampo. Tra infortuni e lacune, è chiaro che servono uno-due giocatori forti. Servivano a Gautieri, serviranno a Gelain.

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