Gioco
Svolta a un passo: Gelain verso la panchina
C’è già il piano, la firma è attesa lunedì e Cannarsa sarà il vice. L’importanza dei rinforzi
LIVORNO. Il periodo di down è passato. E quando Aldo Spinelli ritrova la pace con se stesso e con il calcio, diventa decisionista. Così i grandi dubbi legati al nuovo allenatore del Livorno si sono disintegrati ieri mattina, quando di buon ora Spinelli ha fatto una serie di telefonate sbloccando la situazione: al 90% sarà Ezio Gelain il nuovo allenatore del Livorno, il restante 10% lo lasciamo all’imponderabile che ha sempre aleggiato sui destini dell’amaranto.
Ma stavolta non dovrebbero esserci sorprese. Perché il piano è già stato allestito: Gelain allenatore, Juriy Cannarsa vice, Luciano Bruni inserito nell’organico del settore giovedì, lunedì a Genova il primo incontro Spinelli-Gelain e nella serata di lunedì o al massimo martedì l’esonero ufficiale di Gautieri con conseguente passaggio di consegne.
Così ha deciso Aldo Spinelli. Soluzione interna particolare, non uno di quelli allenatori che vengono promossi d’improvviso dalla Primavera alla prima squadra. Perché Ezio Gelain conosce gran parte di questi giocatori visto che è stato vice prima di Attilio Perotti (al quale è molto legato, i due si erano conosciuti a Cesena nel 1991) e poi di Davide Nicola sia nell’anno della promozione in serie A che nel primo scorcio di stagione nella massima serie, uscendo di scena (ma non dall’organigramma) con l’arrivo di Mimmo Di Carlo.
Gelain è stato campione d'Italia con la Primavera dell'Empoli nel 1999, poi ha allenato la Rondinella in C2 ed è stato vice allenatore di vari club, fra cui la Dinamo Bucarest, il Genoa e lo stesso Empoli, con cui da giocatore ha vinto il campionato di C1 nel 1983.
Non si tratta di una scelta dettata da ragioni economiche, gli altri allenatori (a parte Panucci) sarebbero venuti per 25mila euro netti da qui a giugno, quindi meno di spiccioli nel bilancio di una società. No, non è una scelta al risparmio, e lo diciamo anche per evitare facili critiche. Tra l’altro anche molti tifosi considerano questa come la soluzione migliore, tant’è che nel nostro sondaggio-web, ieri, Gelain ha sorpassato tutti i candidati ad eccezione di Panucci, piazzandosi secondo tra i più graditi.
Noi, per dare una valutazione, aspettiamo. Innanzitutto aspettiamo la firma, perché quel 10% di imponderabile c’è sempre, e poi aspettiamo di vedere il campo. Il Livorno di Gautieri a nostro parere è cresciuto poco, troppo poco dopo quasi sei mesi di lavoro; è altrettanto vero che il centrocampo (cuore di una squadra) è stato una pena, con Biagianti e Mosquera troppo spesso infortunati, Luci alle prese con un rientro difficile e Djokovic al di sotto delle attese. E qui deve intervenire adesso la società. Perché altrimenti puoi prendere anche Mourinho, ma vai lo stesso poco lontano.
Qualcuno dice: “se arriva Gelain, figuariamoci se alza la voce per ottenere giocatori”. Mah. Credete forse che Torrente (o Aglietti...) sarebbe arrivato il 7 gennaio e l’8 avrebbe bussato a casa Spinelli e battuto i pugni sul tavolo chiedendo rinforzi?
Restiamo dell’idea che la rosa è forte, sostanziosa, manca qualcosa a centrocampo ma non serve una rivoluzione. È l’anno del Centenario, cerchiamo di non lasciare niente di intentato.
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