Il Tirreno

Livorno

«Ezio è l’uomo giusto per noi: ha grinta, conosce i giocatori e soprattutto difende a tre»

di Fabrizio Pucci
«Ezio è l’uomo giusto per noi: ha grinta, conosce i giocatori e soprattutto difende a tre»

Aldo Spinelli torna a parlare dopo il patatrac col Pescara e annuncia la scelta «Al nuovo allenatore chiedo almeno i playoff, e ora compro due centrocampisti»

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LIVORNO. Cinque giorni di vacanza a Crans Montana, nella Svizzera francese, e la rabbia per la sconfitta interna con il Pescara se n'è andata. «Elio Signorelli ha fatto una panoramica degli allenatori liberi e sono arrivato alla conclusione che la soluzione migliore è quella di affidare la panchina al tecnico della Primavera Ezio Gelain». L'outsider, quindi, sembra aver superato il favorito Panucci proprio alla penultima curva.

Che cosa l'ha indotta a questa scelta?

«I motivi sono tanti a cominciare dal credo tattico di Gelain che gioca con la difesa a tre. Il girone d'andata ha dimostrato con chiarezza che non possiamo giocare con i quattro dietro. Con quel modulo difensivo, infatti non sfruttiamo le potenzialità di Emerson, Bernardini e Ceccherini. Poi Gelain scelga pure lo schema che più gradisce: il 3-5-1-1, il 3-4-1-2, il 3-5-2. Basta che là dietro siano in tre a gestire la fase difensiva davanti a Mazzoni. Inoltre Ezio conosce bene l'ambiente e ha lavorato con profitto con i giovani. È una persona seria e perbene. Ha lavorato con Davide Nicola e anche con Attilio Perotti ed è attaccato alla maglia. Sì. La soluzione interna è quella che preferisco».

Presidente, dica la verità: è anche quella meno dispendiosa...

«Alt. Vi fermo. Guardate che c'era la fila di allenatori che volevano venire a Livorno. Alcuni sarebbero venuti gratis e avrebbero firmato anche per il solo premio promozione. Questo per darvi un'idea. Escludo nel modo più assoluto che l'opzione-Gelain abbia una matrice economica. Ripeto: è l'aspetto tattico che ha fatto la differenza. Tra l'altro tutti gli allenatori interpellati hanno detto che questa squadra deve giocare con tre dietro. E noi un allenatore con le idee così chiare ce lo abbiamo in casa».

Lei è in vacanza. Quando incontrerà Gelain?

«Lunedì. Prima mi vedrò con Signorelli e poi con Ezio che però mi dicono sia carico e senza paura di iniziare questa avventura. Sta già guardando le i dvd del Carpi e del Brescia, le nostre due prossime avversarie».

Ha fissato un obiettivo che Gelain deve centrare?

«Gli chiedo almeno i playoff".

Presidente, questo è il mese del mercato. Qualcosa manca...

«Sì. Prima di fare qualsiasi operazione, in entrata e in uscita, deve insediarsi il nuovo allenatore. Intanto ho già dato incarico a Signorelli di prendere uno o due centrocampisti di qualità. Farò questo sacrificio perché in mezzo siamo in difficoltà: Mosquera è infortunato, Biagianti acciaccato e sfortunato e Luci deve tornare ai suoi livelli anche se credo che la sosta gli gioverà tanto».

Al momento in organico c'è una sola casella libera. Quella lasciata da Surraco. Partirà qualche altro ?

«Belingheri è richiesto dal Bari. Se dovesse andare via, ecco che si apre la possibilità di prendere un altro giocatore, un secondo centrocampista».

Emerson, Galabinov e Siligardi restano fino a giugno?

«Sono giocatori importanti che hanno richieste. Se ci soddisfano le possiamo prendere in considerazione, ma solo dopo aver trovato gli eventuali sostituti. Ma credo che non si muoverà nessuno, anche perché vogliamo tornare nelle zone alte della classifica. Comunque ora la priorità è l'ufficializzazione dell'allenatore dopo penseremo ai giocatori».

Torniamo alla questione allenatore. Nei giorni scorsi in pole position c'era Panucci. Poi che cosa è successo?

«Nulla di che. In modo molto semplice: i nostri programmi erano diversi dai suoi».

E la questione del socio di minoranza? È ancora in piedi?

«Sì. C'è un compratore»

Un compratore? Della società ?

«No, no. Si parla di quote nell'ordine del 20%. Qualcosa si è mosso negli ultimi giorni. Appena torno dalla vacanze prendo in mano tutte queste situazioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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