Lutto
Siligardi e il Verona: più uno spregio di un’idea convinta
LIVORNO. Vai col tormentone. Non ne sentivamo il bisogno, ma era scontato. Un po’ come il grande freddo. Apre il mercato ed ecco che si torna a parlare di Siligardi al Verona. Tant’è che al...
LIVORNO. Vai col tormentone. Non ne sentivamo il bisogno, ma era scontato. Un po’ come il grande freddo. Apre il mercato ed ecco che si torna a parlare di Siligardi al Verona. Tant’è che al giocatore già da qualche settimana è tornato il mal di pancia.
E qui bisogna aprire una parentesi. Gautieri non ha tenuto in panchina Siligardi sotto richiesta di Spinelli, ma l’ha fatto (giusto o sbagliato, decidete voi) perché non l’ha visto concentrato. Con tutto il bene che vogliamo ai giocatori che indossano la maglia amaranto, restiamo dell’idea che sia meglio Siligardi deconcentrato di un Jelenic concentrato, ma questa è un’altra storia.
Tornando a bomba. Il Verona è di nuovo lì che parla nell’orecchio del procuratore di Siligardi. Come ha fatto per buona parte dell’estate. Visto che il giocatore è in scadenza, può offrire un contratto discreto, più che altro però offre la chance di giocare (giocare? mah...) in serie A. Da diverse parti arrivano però conferme che questo pressing sia figlio dello screzio estivo tra Livorno e Verona in occasione della cessione di Paulinho.
Il Verona in sostanza “l’avrebbe giurata” al Livorno, e questo nuovo assalto a Siligardi sarebbe più uno spregio che un’idea convinta. Ripetiamo: questo è quanto circola su radiomercato, dove tra tanti voci c’è anche qualche verità.
Naturalmente il Verona offrirà spiccioli (100mila euro) per avere il giocatore subito, e con quei soldi il Livorno non ci potrebbe comprare neanche un mediocre giocatore di Lega Pro. Restiamo dell’idea che cedere Siligardi abbia poco senso. Se qualcuno ha il mal di pancia, gli passerà. (al.ber.)
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