Toscana
Al Caprilli venti puledri da Parigi
L’allevatore Botti sceglie Livorno come luogo di allenamento
LIVORNO. A San Rossore si è tornati a correre nel pomeriggio di Santo Stefano, nella giornata che un tempo era quella che tradizionalmente chiudeva la riunione invernale all'Ardenza, ma che da qualche anno è "migrata" dai cugini pisani. E visto che si parla del Caprilli, voci di "corridoio" danno quasi per certo un nuovo anno di gestione alla Livorno Galoppo. La speranza di tutti gli appassionati e di veder ancora tante giornate di corse all'Ardenza, magari anche durante l'inverno. Tra l'altro anche le scuderie dell'ippodromo livornese si stanno piano piano ripopolando: da qualche settimana infatti negli stalli ardenzini alloggiano una ventina di puledri giunti dal centro di allenamento parigino di Alessandro Botti. Una notizia che non può far altro che piacere, una vera e propria iniezione di fiducia per tutto l'ambiente ippico che ruota intorno a Livorno. A Capodanno intanto riapre San Rossore con sei corse e prove principali riservate ai neo-tre anni, che avranno a disposizione una "maiden" sui 1800 metri ed un discendente nel tema della velocità. Otto al via nella prova per i soggetti alla ricerca della prima vittoria in carriera e occhi puntati sull'allievo di Stefano Botti, Red Shirt che si è comportato assai bene a Milano, prima, e Roma, poi. L'esperto Zurbaran può essere un rivale tosto, mentre più difficile è la scelta della terza forza in campo vista la presenza di diversi debuttanti o comunque di soggetti con limitatissima esperienza.
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