Gioco
Cfg Don Bosco avanti tutta Quilici elogia gruppo e tifosi
Il coach felice: «Vincere in un contesto del genere raddoppia la soddisfazione Ma ora viene il bello, perché confermarsi è sempre più difficile che stupire»
LIVORNO. Sotto l’albero di Natale era rimasto un solo regalo. Quasi nascosto. Un pacco ricco di contenuti che la Cfg Don Bosco ha scartato, con enorme merito, sabato sera battendo (e avvicinandosi in classifica) la prima della classe, la Gecom Mens Sana Siena 1871.
Un derby incredibile per tutta una serie di motivi, dato che il punteggio e i due punti nella bisaccia rappresentano il valore aggiunto di una sera in cui la Livorno del basket è riuscita a portare sui gradoni del Pala Macchia oltre 1500 persone, orgogliose di mettere in mostra la propria competenza cestistica al cospetto di 500 caldissimi supporters biancoverdi: «Vincere in un contesto del genere raddoppia la soddisfazione - commenta coach Quilici - merito anche dei tifosi di Siena che hanno “messo in partita” l’orgoglio e la passione dei livornesi; sul campo poi non ricordo uno spettacolo così bello nella mia carriera, una sfida vinta quattro volte respingendo in ogni circostanza i ritorni della Mens Sana. Con gli attributi, la convinzione di regalare a noi stessi e alla gente un’impresa. E tutto per mezzo di quella leadership circolare dove tutti sono importanti e nessuno è indispensabile…».
In sostanza il medesimo copione di una regular season fin qua da 10 e lode: Gigena e Venucci attaccanti di razza, Persico che se la gioca alla pari con Chiacig, Lucarelli e Artioli in costante crescita e Malfatti e Sollito puntuali nel realizzare canestri pesanti. «I 6 punti della staffa appartengono 4 a Persico e 2 a Venucci, dettaglio che ne evidenzia il senso di responsabilità acquisito nel girone di andata; cito loro ma senza nulla togliere al gigante Mario Gigena, a Liberati, Malfatti, Artioli, Lucarelli, Sollitto e pure Granchi e Orsini».
Adesso l’ultimo turno del girone di andata (a Bottegone, un quartiere di Pistoia), in attesa di tornare in via Allende e vendicare il ko patito a inizio stagione contro la Meridien Monsummano che nel frattempo è passata dalle mani di Alessandro Fantozzi a quelle di Andrea Niccolai: «Il parquet non mente mai, ma adesso arriva il passo più complicato da compiere, perché confermarsi è sempre più difficile che stupire. E in tal senso dovremo essere bravi a far valere ancora il fattore Pala Macchia (magari rivedendo la stessa gente di sabato sera: non sarebe male davvero…) e migliorando il rendimento in trasferta. Fondamentale sarà quindi riuscire a tenere alta l’asticella dell’umiltà e dell’entusiasmo, la voglia di affermarsi all’indomani di un 2013 individualmente influenzato da alti e bassi un po’ per tutti i ragazzi; sabato ci aspetta la sfida con Bottegone - conclude il tecnico della Cfg Livorno - team neopromosso ma sicuramente tra i più positivi e sorprendenti. Un esame tosto. Bisognerà non allentare la presa e farci trovare pronti. Abbiamo già fatto molto ma non bisogna vivere del recente passato. Ci aspettano ancora tante partite difficili e dobbiamo sempre essere all’altezza. Perdere ci sta ma bisogna sempre lottare».
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