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Livorno

Accademia dello Sport, boxe in crescita

Accademia dello Sport, boxe in crescita

Il lavoro di Gigi e Luca Tassi sta cominciando a dare i primi, importanti successi

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LIVORNO. Il lavoro di Gigi e Luca Tassi e Marina Casini, con il contributo e la supervisione del grande Franco Nenci, a pochi mesi dal loro arrivo alla corte di Damiano Bani, all’Accademia dello Sport di via Garibaldi, comincia a dare i primi frutti. E sono frutti importanti per una realtà che ha sempre messo in campo una grande passione e un forte attaccamento alla nobile arte del pugilato.

Il numero dei bambini del settore giovanile è in costante aumento, analogamente a quello degli amatori. Due segni importanti che qualificamno il lavoro di questi appassionati tecnici.

Proprio i bambini a Lucca, in una tappa regionale dei Giochi della Gioventù, hanno ottenuto buonissimi piazzamenti. Le prime soddisfazioni cominciano pure ad arrivare dal settore agonistico. Insomma le cose, dopo il periodo di assestamento, cominciano a girare nel verso giusto. Ma di questo, onestamente, non avevamo dubbi.

Portavoce di quest'ottimismo Luca Tassi: «Con molto lavoro, passione, entusiasmo e sacrificio, stiamo mettendo le basi per costruire una squadra agonistica e giovanile di buon livello per poter ambire in un futuro, speriamo prossimo, a traguardi prestigiosi».

A Sesto Fiorentino il 26enne Amedeo Pierro, al quarto match stagionale nella categoria al limite dei 64 kg, con una prestazione super ha costretto alla resa più esperto e forte Marco Fiore.

Per Amedeo, al suo ritorno sul ring dopo sei mesi, è il secondo successo di una carriera iniziata a spron battuto a metà giugno, con tre incontri in una settimana: una vittoria e due sconfitte. «Amedeo - spiega Tassi - ha fornito una super prestazione, vincendo nettamente ai punti, contro un pugile che aveva all’attivo otto match di cui ben sei vinti».

A Sesto Fiorentino è andata un po’ peggio, invece, per il 20enne Oliver Giancarlo Marquez, sconfitto ai punti dall’imbattuto boxer di casa Jacopo Scaturro al termine di un match entusiasmante nel quale Oliver ha messo in mostra dinamicità e improvvise accelerazioni che mettevano in difficoltà Scaturro.

Il verdetto finale, per quanto visto sul ring, non è stato accettato di buon grado da Franco Nenci e ha lasciato l’amaro in bocca un po’ a tutto l’entourage.

«Un vero peccato perché Marquez, avrebbe meritato di bissare il successo di un mesetto fa a Pian di Mugello, quando, nel suo match d’esordio, con un incontro sempre all’attacco e spunti di buona classe aveva costretto alla resa, in maniera netta, Marco Senesi», il commento di Luca Tassi.

(ma. or.)

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