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Livorno

IL CASO

Mazzoni è una furia: c’è chi non lotta

«Vedo qualcuno che perde i contrasti e poi neanche si arrabbia...»

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LIVORNO. A fine partita Luca Mazzoni è imbufalito. Lui è livornese e da giocatore tifoso non può accettare certe esibizioni molli: «Se non vogliamo fare un campionato anonimo – dice senza mettere tempo in mezzo – dobbiamo cambiare registro. Pensavo che dopo Frosinone avessimo capito la lezione e invece siamo tornati indietro».

Il portiere è un fiume in piena: «In questa squadra non ci sono fenomeni. Se si corre come e più degli altri qualche valore esce altrimenti andiamo incontro a figuracce che non voglio fare nell'anno del Centenario». Non fa nomi Luca. Preferisce mordersi la lingua: «Arrivano la sosta e il mercato. C'è tutto il tempo per rimettere le cose a posto. Spero che ci riusciremo. Vedo gente che non vince un contrasto e poi a fine partita non è nemmeno incazzata per la sconfitta. Così non va. Forse a qualcuno piace disputare un campionato senza ambizioni. Non a me».

Sembrava che il Pescara corresse di più. Luca spiega: «Il problema è mentale e non fisico. Diciamo la verità: non abbiamo mai impensierito il Pescara e questa cosa non è tollerabile». Prima di salutare Mazzoni fa il nome di un compagno di squadra, ma per elogiarlo: «Avete visto che partita ha fatto Vantaggiato? Certo. Ha sbagliato in occasione dell’1-1, ma che cosa vogliamo dire a uno come lui che corre appresso a tutti e si sbatte in lungo e in largo? Nulla di nulla. Ecco Daniele sul piano dell'impegno è un esempio. Dobbiamo avere tutti quell'atteggiamento».(F.P.)

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