Il Tirreno

Livorno

«La Ferrari supererà l’annus horribilis»

Il presidente Aci, Sticchi Damiani, parla anche dei piloti italiani in F1 e di Monza

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MILANO. «Di certo qualcosa in più ce l’aspettavamo ma ora tutte le nostre speranze sono per il prossimo anno. Siamo convinti che la Ferrari supererà questo annus horribilis per tutta una serie di motivi. Ci sarà questo straordinario pilota che è Vettel, non che Alonso demeritasse, ma il tedesco ha dalla sua un’età più giovane e forse qualche motivazione in più, mentre Alonso era forse scoraggiato, amareggiato per aver perso un paio di campionati del mondo per un soffio».

Parole di Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Aci che sul cambio al vertice a Maranello, aggiunge: «Difficile esprimere un giudizio, perché non conosciamo le considerazioni che hanno comportato queste scelte. C’è rispetto per la proprietà, per l’azionista di maggioranza che ha ritenuto di portare avanti questo profondo cambiamento e bisogna solo aspettare i risultati. Forse l’unica cosa è che i tifosi hanno perso i riferimenti alla Ferrari, a partire dal presidente Montezemolo, al team principal Domenicali, al pilota di punta Alonso. Ora si dovranno abituare a volti nuovi, anche se Vettel è conosciutissimo, così come è conosciutissimo il presidente Marchionne, un po’ meno il nuovo team manager Arrivabene». Sull’assenza di piloti italiani che ormai dura da anni, Angelo Sticchi Damiani punta sulle nuove leve nate dall’impegno comune tra Aci-Csai e Ferrari Driver Accademy. «È un discorso molto complesso. Certo il pilota con la valigia conta nelle scuderie medio-piccole, ma nelle squadre importanti quello che conta sono i valori in campo, ovvero la prima e seconda guida, tutto il resto, tester e così via, immagino ci siano ragionamenti articolati complessi. Come presidente della Federazione italiana (Aci-Csai) abbiamo iniziato un lavoro ormai cinque anni fa con la Ferrari Driver Accademy. Una collaborazione che che sta portando Raffaele Marciello e Antonio Fuoco a gareggiare in campionati prestigiosi come la GP2 o la Euro Series - vediamo quali saranno gli accordi - sperando di avere un team totalmete italiano. Per me è un fatto importante. La speranza è che a brevissimo uno come Raffaele che stiamo seguendo ormai da sei anni possa sedere in una F1 e che sia una Ferrari, perché pilota italiano con macchina italiana è il sogno di tutti i tifosi. Se dovesse transitare in un team minore prima di essere pronto per la Ferrari sarebbe lo stesso: c’è molta aspettativa dei tifosi ma anche da parte nostra per vedere piloti italiani in F1».

Infine la questione Monza, con le problematiche dell’Autodromo nazionale e l’esigenza di mantenerci il Gp d’Italia. «Penso che con questa nuova squadra giovane, che utilizza anche la competenza di Ivan Capelli, che vive da 20 anni la F1, si potranno fare cose importanti», afferma il presidente Aci. «La sitazione è complessa, inutile negarlo, perché bisogna trovare una serie di equilibri per la ristrutturazione e il rinnovamento dell’impianto: Monza ha bisogno di alcuni lavori; ed è anche necessario che si crei intorno a questo evento un’alleanza tra Regione e i Comuni che sono proprietari del parco e L’Aci che rappresenta la federazione che detiene il titolo sportivo».

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