Il Tirreno

Livorno

Firenze ha bisogno di gol e soprattutto di Pepito

Oggi il controllo-thrilling su Rossi, può condizionare l’intera stagione viola Mercato: fra i tanti ex vogliosi di ritorno ora si affaccia anche Diamanti

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FIRENZE. La Fiorentina oggi torna in campo lasciandosi alle spalle il 2014, e l’imminente 2015 si porta subito dietro il pensiero di Giuseppe Rossi: stasera a Vail, in Colorado, Pepito si sottopone a un controllo cruciale, il verdetto è atteso domani mattina e con quello in mano si capirà la data approssimativa del sospirato rientro: squadra e giocatore puntano alla fine di febbraio, Rossi a fine settimana rientrerà a Firenze e l’augurio è che possa iniziare subito il conto alla rovescia.

Nel frattempo i suoi compagni cercheranno di risalire sempre più in classifica, recuperando subito la mezza battuta d’arresto incassata nel derby contro l’Empoli. Si profila un altro tour de force: 11 partite in calendario nei prossimi due mesi (12 se la Fiorentina eliminerà l’Atalanta e conquisterà i quarti di finale di Coppa Italia), dal 6 gennaio al 26 febbraio, fra campionato, Europa League (come non ricordare la doppia fascinosa sfida con gli inglesi del Tottenham?) e appunto la Tim Cup. Si parte nel giorno di Befana, quando la Fiorentina comincerà l’anno nuovo al “Tardini” ospite del Parma ultimo in classifica: una partita da vincere senza se e senza ma.

Nel frattempo però incombe il mercato, oggi è in programma un vertice e a Firenze si annuncia una sessione effervescente. Andrea Della Valle, nella riunione pre natalizia e durante il cda che ha preceduto il derby con l’Empoli, ha ribadito la necessità di sfoltire la rosa (34 elementi sono ritenuti troppi, pensiero condiviso da Montella che non ha mai nascosto le difficoltà di gestire un organico così affollato), nonché di abbassare il monte ingaggi di almeno 10 milioni.

Dunque per prima cosa Pradè e il dt Macia dovranno trovare acquirenti per quei giocatori considerati in esubero, fuori dai piani o bisognosi di maturare altrove. Come il giovane Brillante, nel mirino di Empoli e Verona ma che alla fine potrebbe accasarsi in B allo Spezia. Come Hegazy che piace al Chievo. Soprattutto come El Hamdaoui, Iakovenko e Lazzari i cui stipendi gravano sulle casse viola per circa tre milioni. Da valutare pure quegli elementi arrivati in estate e fin qui utilizzati pochissimo come Marin (non ha ancora debuttato in A) oppure ormai in rotta con l’ambiente come Ilicic per cedere il quale Della Valle vorrebbe non meno di 5 milioni dopo averne investiti 9 nell’estate 2013.

Solo dopo aver ceduto il club viola valuterà affari in entrata in particolare per l’attacco come richiesto dall’allenatore. E i nomi più gettonati si confermano quelli dei tanti ex vogliosi di tornare in viola. Da Mutu (che attende una risposta da Montella per iniziare a breve ad allenarsi con lui), a Gilardino, Pazzini e ora anche Diamanti: sugli ultimi due però pesano gli stipendi molto alti. Altra questione che tiene banco è quella dei rinnovi partendo da Neto: la settimana che si apre oggi s’annuncia decisiva anche perché per il 2-3 gennaio è annunciato l’arrivo del padre del portiere brasiliano per incontrarsi con la dirigenza viola. Nell’attesa, dentro la Fiorentina si è ancora convinti di avere delle chances per trattenere Neto e non perderlo a giugno a zero euro, al di là delle continue indiscrezioni che lo vorrebbero ormai vicino a Roma o Juventus.

Brunella Ciullini

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