Gioco
Donne in bici è bello La Ratto torna a correre in Toscana
Una squadra super con sede a Vangile di Massa e Cozzile Sarà imperniata sulla forte azzurra, la Pucinskaite nello staff
MONTECATINI TERME. Il parto è stato difficile ma dopo alcuni fastidiosi contrattempi è stato finalmente ufficializzato il varo del team Elite femminile della Inpa Sottoli-Bianchi-Giusfredi. Nel ruolo di responsabile dei rapporti con i mass media e di consulente tecnica figura Edita Pucinskaite Rossi, l'ex campionessa lituana che vive a Monsummano Terme con il marito Roberto Rossi e con i due figlioletti Tomas e Lukas. Tuttora in forma smagliante nonostante la recente gravidanza, proprio Edita Pucinskaite ci racconta con entusiasmo la sua nuova avventura, dopo una carriera ciclistica resa unica da oltre 100 vittorie tra le quali figurano il Tour de France, il Giro d'Italia e il campionato del mondo.
Considerando la tua esperienza e le tue qualifiche non è che lo staff del team Inpa ti chiederà di rivestire contemporaneamente i ruoli di tecnico, team manager e addetto stampa?
«No, non scherziamo. Ci sono delle persone valide che sanno svolgere al meglio il loro lavoro. Io sarò soprattutto la responsabile delle comunicazioni, anche interne poiché avrò il compito di trasmettere la mia esperienza a queste atlete che forse hanno nell'essere troppo giovani il loro unico handicap. Comunque sono ottimista, vedo in questo gruppo tanta qualità».
La sede della squadra sarà a Vangile di Massa e Cozzile, dove è stato predisposto un edificio come quartier generale: sei soddisfatta di questa scelta?
«Certo, da Vangile a Monsummano ci sono appena una decina di chilometri e quindi potrò seguire costantemente e da vicino le nostre atlete, spero instaurando un ottimo rapporto umano».
Siete la terza squadra toscana tra le Elite, dopo il team Michela Fanini e Vaiano, su quali atlete punterete maggiormente?
«Rossella Ratto, nonostante abbia appena 21 anni, è già una realtà del ciclismo italiano per le classiche in linea ed è un punto fermo della squadra azzurra affidata a Salvoldi. Tra le altre mi attendo ottime cose da Anna Stricker, un'ambiziosa ragazza altoatesina che è completa e adatta alle gare di un giorno, da Claudia Cretti e da Anna Trevisi in recupero dopo i problemi fisici di quest'anno. Per le gare a tappe punteremo sulla 25enne ucraina Tatiana Riabchenko, dodicesima al Giro 2014».
Gli sponsor credono nel vostro progetto? Spesso vincere con atlete giovani non è affatto facile.
«Godiamo della completa fiducia da parte degli sponsor e il fatto che la Bianchi ci abbia concesso le sue bici, incluse quelle molto avveniristiche per le cronometro, ne è una conferma. Devo poi ringraziare Mauro Cei della Macolive, senza il quale questo progetto non sarebbe mai nato. Cercheremo di ricompensarlo con delle belle soddisfazioni».
Quali sono i prossimi impegni?
«A fine gennaio effettueremo un ritiro “pedalato” ancora in Toscana, al quale seguirà la presentazione ufficiale, mentre il debutto su strada avverrà per Ratto e Stricker con la nazionale italiana a gennaio, nel Tour de San Luis a tappe in Argentina. A febbraio Ratto e Cretti correranno il Giro del Qatar sempre con la nazionale. La nostra squadra ufficiale con le nuove maglie debutterà invece in Belgio a fine febbraio, prima di prendere il via nella Strade Bianche a Siena».
Grande soddisfazione e tanto ottimismo anche per Marco Luchi, presidente del nuovo team e moto perpetuo del GS Vangile di Massa e Cozzile: «Se questa squadra ha visto la luce dopo varie peripezie lo si deve a quel grande sportivo di Mauro Cei. È lui il titolare dell'industria Macolive, presidente onorario del nostro club e sanguigno appassionato di ciclismo che, nonostante un grave incidente subìto mentre si allenava in bici, ha voluto mantenere l'impegno preso soprattutto perché è da sempre un grande tifoso di Rossella Ratto. Una ragazza, questa, che a Vangile ha tantissimi tifosi. In paese è stata approntata una casa molto grande dove le nostre atlete potranno alloggiare e usufruire dell'assistenza tecnica. Nessuno dimentica il periodo che Rossella ha vissuto tra noi e le grandi vittorie che ha conquistato. Un piccolo Comune di 6000 abitanti proiettato ai vertici del ciclismo europeo grazie a lei. Questa ragazza bergamasca ci ha fatto sognare. La squadra che abbiamo costruito è molto giovane ma può darci delle belle soddisfazioni e Rossella ha contribuito alla sua costruzione scegliendo atlete di fiducia. Durante il ritiro di Montecatini ho visto un gruppo molto unito, delle vere amiche oltre che delle compagne di squadra e questo è di buon auspicio per il futuro. L'entusiasmo non manca né a noi né a loro e ci attendono due anni da vivere intensamente.
Team manager del neonato GS Inpa-Bianchi-Giusfredi sarà Monica Lo Verso madre di Rossella Ratto. Direttore sportivo è Pietro Cesari.
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