Gioco
I conti tornano se battiamo il Pescara
Il pareggio di Vicenza è positivo, ma ora servono tre punti domani per blindare il secondo posto e dare continuità
LIVORNO. Puntone o punticino? Al 90% dipenderà dal risultato di domani. Perché il Livorno è tornato da Vicenza con una sensazione di maggiore solidità (merito del passaggio al 4-4-2?) e con un pregiato secondo posto in classifica (seppur in coabitazione), ma adesso deve dare continuità ai propri risultati e quella di domani è una occasione da non sprecare.
Cosa va. Breve rewind per la partita di Vicenza. Siamo tornati a non subire gol allungando a 5 partite la striscia positiva (4 pareggi e 1 vittoria), e nonostante due super-parate di Mazzoni abbiamo dato la sensazione di ottima tenuta dal centrocampo in giù. Gautieri per la prima volta ha scelto il 4-4-2 puro, non ibrido come quando gioca Jelenic, con Galabinov-Vantaggiato vicini e con due esterni di centrocampo (Moscati e Djokovic) che di lavoro non fanno le ali.
Molto bene Maicon che ha spinto con continuità e difeso con ordine, già detto delle parate decisive di Mazzoni, ci sono piaciute anche la brillantezza di Emerson e di Cutolo, con quest’ultimo che è entrato a metà ripresa con l’argento vivo addosso.
Cosa non va. Il 4-4-2 è modulo che richiede ai centrocampisti non solo quantità (che serve invece nel 4-3-3 per supportare le punte) ma anche qualità. In questa ottica Luci, Mosquera e Djokovic non hanno dato risposte entusiasmanti. Troppo spesso l’azione è ripartita con lanci lunghi dalla difesa all’attacco, dove peraltro Vantaggiato e Galabinov hanno combinato poco (ma con pochi palloni giocabili). L’ago della bilancia è Luci, l’unico che sa fare il regista, l’unico che ha i tempi per prendere la palla basso e organizzare la manovra, ma il capitano paga ancora il grave infortunio. In questa ottica la sosta arriva a puntino, perché Luci potrà lavorare sulla forza: lui può essere il grande acquisto del Livorno nel girone di ritorno.
Ah, Siligardi. Non ha toccato campo, dopo le critiche neanche troppo velate di Spinelli. Prima di farne un caso, aspettiamo di vedere la partita col Pescara. Ripetiamo però il concetto: sinceramente non vediamo cosa ci guadagnerebbe il Livorno dalla sua cessione.
La classifica. Il secondo posto è oro colato, ma guai gongolare troppo perché ci sono 14 squadre in 6 punti. In un attimo prendi il volo e in un attimo precipiti.
Ecco perché diciamo che serve continuità. La partita col Pescara può dare uno scossone in positivo alla classifica, e regalare 20 giorni col sorriso ai tifosi amaranto. Pensiamoci quando si scende in campo
Gautieri e la svolta. Alla fine della partita di Vicenza, il tecnico ha detto delle parole che ci hanno molto colpito. «Sono convinto che nel girone di ritorno cambieremo marcia e partite come quella di oggi la vinceremo. Comunque siamo contenti: siamo secondi e per una squadra che ha sedici giocatori nuovi e pure l'allenatore al primo anno in panchina è già molto. Sono convinto che andremo lontano».
È la prima volta che Gautieri si sbilancia. «Sono convinto che cambieremo marcia» non è una dichiarazione di ottimismo, è una piena presa di coscienza. Come dire: è vero, non stiamo sfruttando tutto il motore, ma tra poco partiremo. Questo è un atteggiamento positivo. Al quale (questo è chiaro e lampante) devono far seguito i fatti. Da parte dell’allenatore, dei giocatori, e anche della società visto che dietro l’angolo c’è il mercato di gennaio. La serie A passa anche da lì.
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