Sicurezza
IL COMMENTO / E ora il secondo posto va difeso
LIVORNO. Niente salti di gioia, ma almeno un bel sorriso. Il Livorno pareggia ancora (4 nelle ultime 5 partite) ma stavolta lo fa su un campo difficile se è vero che il Vicenza aveva vinto 5 delle ultime 8 partite. Siamo saliti al secondo posto e questa è cosa buona e giusta (visto l’organico) ma non è il caso di gongolare più di tanto visto che dietro a un Carpi che non si ferma più (+9) , adesso ci sono addirittura 14 squadre in 6 punti. Un caos calmo se è vero che ormai da diverse giornate questa situazione non si sblocca.
Dicevamo del pari di Vicenza. Meritato e maturato nella prima partita nella quale Gautieri ha puntato su un 4-4-2 puro, senza cioè Jelenic a fare il pendolino ma con quattro centrocampisti veri ovvero Luci e Mosquera centrali più Djokovic e Moscati larghi, mentre davanti Galabinov-Vantaggiato è stata la coppia prescelta. Aperta parentesi: Siligardi non ha giocato, è rimasto in panchina dopo le stilettate del presidente. Che sia l’antipasto di una cessione? Vogliamo sperare di no, perché sinceramente non vediamo cosa ci guadagnerebbe il Livorno a perdere uno come Sili. Chiusa parentesi.
Le occasioni per vincerla ci sono state, ma nel complesso è stata la fase difensiva quella che ha convinto di più. Vero che Mazzoni ha fatto due super-parate, ma sono stati episodi nell’arco di 90’ nei quali il Vicenza non è mai riuscito a mettere pressione al Livorno. Eppure la squadra di Pasquale Marino nelle ultime partite aveva spesso asfaltato gli avversari, anche sotto il profilo del gioco.
Di meglio si poteva fare in fase di impostazione. Troppi lanci dalla difesa agli attaccanti, saltando il centrocampo. Ruggini del 4-3-3 oppure difficoltà dei centrocampisti di farsi vedere per impostare? La verità probabilmente sta nel mezzo. Luci è ancora indietro e la sosta gli farà molto bene per lavorare sulla forza, Djokovic è generoso ma spesso confusionario. Piuttosto ci è piaciuto molto Maicon, bravo a spingere e attento dietro, anche grazie all’aiuto di Moscati.
Ora una fetta di pandoro e poi subito in campo. Perché domenica c’è una partita di vincere senza se e senza ma, per puntellare il secondo posto. Pareggiare sui campi di Entella e Vicenza ci può stare (a Chiavari un po’ meno…), l’importante è poi far bottino pieno quando si gioca in casa. Lo spumante va stappato domenica sera. Se vinciamo, allora questo 0-0 di Vicenza si trasformerà in un puntone.
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