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La Samp dormicchia e perde il treno

Una bella Udinese sfiora il colpo a Marassi. Gabbiadini, ultimo gol doriano

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GENOVA. Gabbiadini segna ancora, e per l’ultima volta a Marassi in maglia blucerchiata (il suo passaggio al Napoli è praticamente cosa fatta) ma ancora una volta il suo bel gol vale solo un punto, come allo Juventus Stadium. C’è una bella differenza, però: a Torino era stato un punto pesante conquistato da una bella Sampdoria sul campo della capolista, ieri sono stati invece due punti persi sul proprio terreno, che potevano (e dovevano) valere il terzo posto.

C’è da dire che l’imprevedibile Udinese di Stramaccioni si è confermata squadra da trasferta e come ha ammesso senza remore Mihajlovic, ha meritato il pareggio, anzi nel finale ha avuto addirittura il match-point con Geijo.

I rimpianti della Samp sono di altro tipo: la squadra di Miha era partita bene ma dopo l’1-0 segnato di slancio da Obiang dopo un quarto d’ora, si è improvvisamente addormentata. Lo svantaggio ottiene paradossalmente l'effetto di caricare i friulani fino a quel momento poco incisivi, la Samp sta a guardare convinta di poter gestire e finisce col subire un micidiale uno-due in tre minuti: prima il semi-sconosciuto Gejico (Strama lo ha messo in campo a sorpresa al posto di Di Natale e bisogna dire che ci ha visto dentro) anticipa tutti con un elegante tocco d'esterno su cross di Kone battendo Romero; poi su corner Danilo liberissimo in piena area infila il 2-1 con la difesa blucerchiata immobile e attonita.

Nell’intervallo arrivano fuori dallo spogliatoio le grida di un Mihajlovic furioso e al rientro in campo c'è un'altra Sampdoria che parte con il piede sull'acceleratore chiudendo per un quarto d’ora l'Udinese nella propria trequarti e ottenendo con Gabbiadini il meritato 2-2. Marassi attende la rimontona e il 3-2 che varrebbe il terzo posto, ma il forcing doriano risulta vibrante quanto confuso, nemmeno la superiorità numerica nel finale dà lo slancio giusto alla Samp, che in realtà all’81’ rischia la beffa con un colpo di testa di Geijo che coglie il palo a Romero battuto. «Abbiamo fatto un bel secondo tempo, ma purtroppo il black out nel primo è stato fatale», ha masticato amaro Mihajlovic.

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