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L’EFFETTO DERBY PUNISCE ANCHE L’ASCOLI

L’effetto derby questa volta frena la corsa dell’Ascoli capolista, che chiude il 2014 con due soli punti di vantaggio su Pisa e Teramo; a tre punti l’Aquila che ha espugnato Grosseto, mentre la...

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L’effetto derby questa volta frena la corsa dell’Ascoli capolista, che chiude il 2014 con due soli punti di vantaggio su Pisa e Teramo; a tre punti l’Aquila che ha espugnato Grosseto, mentre la Reggiana non regge il ritmo e viene bloccata dalla buona Lucchese plasmata da Nanu Galderisi. In attesa dell’ultima gara di andata, in programma il 6 gennaio, questo ampio scorcio di torneo ha confermato, al tirar delle somme, quello che si sapeva alla vigilia: Ascoli e Pisa favorite d’obbligo, in un campionato però che ogni domenica dissemina delle insidie sul cammino verso la serie B. I marchigiani di Petrone, ovviamente, dopo aver raggiunto l’1-1 allo scadere del primo tempo ad Ancona, e con il portiere dei locali che in un raptus si era preso due cartellini gialli in dieci secondi, mai avrebbero pensato di perdere la partita. E invece, potenza del derby, nella ripresa l’Ancona ha subito fatto gol per un regalo di Chiricò e, pur rischiando qualcosa, ha costruito un successo tutto somamto meritato. Insomma, anche l’Ascoli ha dovuto pagare quell’effetto derby che il Pisa ben conosce, visto che tre delle quattro sconfitte stagioni, come abbiamo detto altre volte, sono state contro Pistoiese, Lucchese e Carrarese, che ovviamente non hanno l’organico paragonabile a quello dei nerazzurri. Sarebbero stati sufficienti tre pareggi anziché tre sconfitte, e adesso il Pisa sarebbe in testa da solo. Il campionato è lungo, ma questa sosta dovrà essere sfruttata al meglio per mettere a punto, come è scritto nell’articolo qui sotto dedicato proprio ai nerazzurri, le “partite” rimaste in sospeso: la scelta del diesse o consulente di mercato che sia, e l’arrivo dei rinforzi. Nel girone di ritorno le difficoltà non saranno solo i numerosi derby, ma ogni partita sarà ricca di insidie, nessuno vuole rischiare la lotteria dei playout. Insomma, il Pisa dovrà vedersela sempre contro squadre chiuse a tripla mandata; il 4-3-3 escogitato in casa del Tuttocuoio può essere una soluzione, ma in organico, come ribadisce mister Strignara qui a fianco, si sente la mancanza di un giocatore che sappia saltare l’uomo con facilità e di un bomber alternativo ad Arma. Non a caso, la sconfitta interna con la Carrarese è arrivata proprio in concomitanza con l’assenza del centravanti titolare. Insomma, una sosta da vivere con serenità in forza degli ultimi due successi di fila, ma anche da mettere a profitto, l’Ascoli è una corazzata ma restiamo dell’idea che il Pisa abbia qualcosa di più. L’atteggiamento nel derby visto contro il Tuttocuoio potrebbe essere quello giusto da esportare anche nelle prossime sfide in salsa toscana.

@massimobraglia2

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