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Inter, cuore Mancini Lazio riacciuffata

Biancocelesti padroni nel primo tempo con Anderson Reazione nerazzurra, Kovacic e Palacio rimediano

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MILANO. Una doppietta di Felipe Anderson non basta alla Lazio per espugnare il ’Meazzà e battere l’Inter dell’ex Mancini. I nerazzurri, sotto 0-2 all’intervallo, recuperano nella ripresa con Kovacic e Palacio e ottengono un 2-2 tutto sommato giusto per quanto si è visto in campo. Lazio in vantaggio dopo soli 2’: Radu crossa, Felipe Anderson controlla, supera Ranocchia e batte di sinistro Handanovic. L’Inter accusa il colpo e sempre il 21enne centrocampista brasiliano, al 6’, fa la ’barbà alla traversa con una conclusione al volo. Passata la buriana, i nerazzurri provano a riorganizzarsi e, al 24’, si fanno pericolosi con una combinazionale Kovacic-Nagatomo, con de Vrij provvidenziale sul giapponese. Al 31’ Guarin per poco non sorprende Marchetti dalla distanza ma è la Lazio a passare ancora, e sempre con il suo gioiello sudamericano. Felipe Anderson, al 37’, si invola da centrocampo, fa fuori tutta la difesa di casa e lascia di stucco Handanovic siglando la doppietta. Nella ripresa, sterile dominio dei lombardi che, dopo l’ingresso di Djordjevic per Klose, si fanno vivi al 14’ con un’azione sotto porta di Icardi. Al 15’ Marchetti si salva in corner su un tiro deviato di Kuzmanovic ma al 21’ l’estremo biancoceleste nulla può su un gran destro al volo di Kovacic che riapre le speranze nerazzurre. Che si concretizzano al 35’ grazie a Palacio, che spinge in rete l’assist aereo di D’Ambrosio. Il finale di gara è emozionante, con Marchetti che, al 38’, vola per togliere dal sette un colpo di testa di Kovacic.

«Noi non siamo sicuramente contenti per come è andata la partita anche se alla fine abbiamo guadagnato un punto dopo una gara difficile«. Così il centrocampista dell’Inter, Mateo Kovacic dopo il 2-2 casalingo ottenuto in rimonta contro la Lazio grazie ad una sua rete («è stato il gol più bello della mia carriera«) e al gol di Palacio. «Ad inizio gara purtroppo ci è mancata la corsa e la cattiveria, mentre la Lazio è entrata fin da subito meglio in partita e se poi prendi 2 gol diventa tutto più difficile. Così non si può pensare al terzo posto perchè manca sempre qualcosa».

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