Il Tirreno

Livorno

Grosseto l’incompiuto si ferma sul più bello Ma Camilli rilancia

di Maurizio Caldarelli

Sul web i tifosi vorrebbero già il cambio del tecnico nel mercato il Grifone vedrà una mezza rivoluzione

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Babbo Natale, fammi trovare sotto l'albero Dino Pagliari... I tifosi del Grosseto, che non hanno gradito il ko e lo hanno detto alla squadra che si è presentata sotto la squadra al triplice fischio, si scatenano sul web dopo la terza sconfitta stagionale allo stadio Zecchini e tra il serio e il faceto chiedono al patron Piero Camilli qualche importante correttivo in attesa di ritornare in campo, il 6 gennaio a Gubbio.

Mister Padalino, che in sette giornate ha messo insieme 11 punti (tre vittorie interne, due pareggi e due sconfitte), un bottino non proprio da buttare via in fondo e può dormire per ora sonni tranquilli su una panchina che da quindici anni a questa parte è una delle più bollenti d'Italia. All'allenatore ex Nocerina era stato chiesto di portare in alto la squadra e di mettere la stessa grinta di quando faceva il difensore. Dal suo arrivo in Maremma, Padalino ha avuto l'innegabile merito di sfatare il tabù della vittoria interna che prima del 3-0 al Savona dell'8 novembre mancava addirittura dal 19 marzo, ma la squadra nelle ultime due prestazioni ha rallentato la sua corsa verso l'alto, perdendo per l'ennesima volta il treno verso l'alta classifica. A parziale attenuante ci sono le molte assenze per infortunio, che hanno costretto il tecnico a cambiare all'ultimo momento. «Abbiamo giocato male è vero - dice Piero Camilli - ma adesso siamo più squadra. Se avessimo sfruttato una delle cinque occasioni da rete nitide che abbiamo creato staremmo qui a commentare tutta un'altra partita. La difesa ha tenuto lontano l'attacco dell'Aquila dall'area e il rigore che ha portato al pareggio è stato una bischerata. Peccato. Ora studieremo qualcosa per il mercato».

Camilli non lascia trapelare niente, ma il volto scuro con il quale ha lasciato sabato pomeriggio lo stadio vale più di mille dichiarazioni. Al momento di riprendere in mano il timone, lo scorso 18 agosto, si era prefissato l'obiettivo di far tornare protagonista il Grifone. Tra alti e bassi la squadra, dopo l'uscita di scena di Silva, ha messo insieme sei risultati positivi su sette, per fermarsi contro l'Aquila dopo aver agganciato in classifica gli avversari per una mezz'ora, prima dell'ingenua trattenuta di Okosun su Pacilli, che ha riaperto un match che il Grosseto sembrava poter controllare abbastanza agevolmente, nonostante le difficoltà nella costruzione e qualche rilancio avventato.

Da oggi, con la ripresa degli allenamenti, si apre un nuovo capitolo: alcuni giocatori sembrano sul piede di partenza, in primis Finazzi e Giovio, altri entreranno nella lista di mercato per liberare qualche posto per elementi di categoria che possano far fare l'auspicato salto di qualità ad una squadra che sabato scorso ha allungato l'elenco dei rimpianti, facendosi rimontare per la quinta volta nel corso dell'anno.

Ormai è difficile tenere un conto preciso dei punti gettati al vento, ma l'Ascoli sarebbe più vicino, come lo è stato dopo il gol di Pichlmann, che ha illuso i tifosi di trascorrere un Natale sereno.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web