Gioco
Difesa e ottime scelte di tiro CFG Don Bosco non si ferma più
LIVORNO. Maturità, intelligenza e tenacia. Per ribadire all’Italia che dal PalaMacchia non si passa. Lo ha deciso, per la quinta volta in stagione, la CFG Don Bosco vittoriosa anche nei confronti di...
LIVORNO. Maturità, intelligenza e tenacia. Per ribadire all’Italia che dal PalaMacchia non si passa. Lo ha deciso, per la quinta volta in stagione, la CFG Don Bosco vittoriosa anche nei confronti di un’ottima Ltc Sangiorgese.
Tuttavia la squadra livornese è vittima di un avvio shock tanto da costringere coach Quilici a spendere subito un timeout per stoppare un parziale fulminante di Legnano (0-8); pronta reazione in uscita dal timeout con Persico (tap-in) e un gioco da 3 punti di Liberati. Ancora un gancio di Persico e una tripla di Gigena producono un contro break di 10-0 al quale Giacomelli risponde con la stessa moneta per un primo quarto in perfetto equilibrio (16-16).
Una tripla di Liberati accende il Don Bosco che però soffre da matti la fisicità della Ltc,; in attacco funziona il penetra e scarica frutto di letture offensive pulite ed efficaci ma che non bastano per arginare l’altrettanto buona manovra degli uomini di Gandini (22-27 al 14’) nonostante un’altra piccola accelerata labronica (33-37 alla pausa lunga).
Nella ripresa il Don Bosco torna sul parquet con tutt’altro piglio, realizza 12 punti in rapida successione (5 di Sollito) e scrive il massimo vantaggio con due triplissime e un jump di Persico; ma attenzione, Sangiorgese è squadra tosta allenata al “corri e tira” e dunque difficile da domare. Motivo per cui dalla panchina Quilici predica calma, ma senza frenare il talento di Liberati che da casa sua incide sul 51-39 (51-56 al terzo mini intervallo).
Ultima frazione da nervi a fior di pelle, con Venucci davvero bravo a sfruttare il taglio dei lunghi sul “pick and roll” e a trovare l’arresto a tiro quando occorre; ma nel frattempo è in difesa che il Don Bosco è cresciuto, le maglie si stringono con regolarità obbligando Benzoni e compagni a soluzioni spesso e volentieri estemporanee, slegate dal gioco di squadra.
E non a caso alla resa dei conti vince Livorno. Con maturità, intelligenza e tenacia. E anche con pieno merito.
Sabato prossimo (27 dicembre) la Mens Sana Siena arriverà da capolista e si annuncia davvero una partita tutta da gustare, ma state sicuri che per superare l’esame PalaMacchia dovrà sudare le cosiddette sette camicie. Il Don Bosco è pronto a giocarsela senza paura.
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