Il Tirreno

Livorno

Andrea Benedetti, nipote...d’arte saracinesca del Vorno

Classe 1994, nipote di Silvano ex stopper del Torino Dal Montemurlo alla Prima categoria per rilanciarsi

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Un terzo posto da incorniciare quello raggiunto dal Vorno alla fine del 2014. Dopo l’ottimo campionato della passata stagione il confermatissimo tecnico Maurizio Dal Porto sta traghettando i suoi in un’altra stagione da incorniciare, grazie alle sei vittorie consecutive (l’ultima è arrivata ieri in casa dell’Aullese) che rilanciano le ambizioni dei lucchesi in ottica promozione: non è solo l’attacco a brillare, difatti l’undici capannorotto vanta la migliore difesa del girone (solo sette reti subìte), la porta di Gabriele Angeli è inviolata da ben quattro gare e la presenza di elementi di spicco nella retroguardia è una garanzia: in estate è arrivato Andrea Benedetti, classe ’94 dal Montemurlo, vent’anni ma una carriera di prestigio considerando i suoi trascorsi e il suo “lignaggio”: Andrea è difatti nipote di Silvano, anche lui difensore, in forza al Torino a cavallo tra gli anni’80 e ’90. Cresciuto nelle giovanili del Pieve S. Paolo e Atletico Lucca, Andrea è arrivato in Eccellenza col Lammari e il suo talento gli ha garantito la chiamata a Varese, dove ha militato nella formazione Berretti. Due anni fa il ritorno a Lammari e il successivo passaggio in Serie D col Jolly e Montemurlo di mister Settesoldi: quest’anno difende a dovere la porta del Vorno.

Eva Bertolacci

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