Il Tirreno

Livorno

Mosquera il manovale Maicon a doppia faccia

Mazzoni si arrangia come può sul terreno accidentato, ma fa tre paratone Siligardi ancora in ombra e il Gala è un mistero: sembra assente ma poi...

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CHIAVARI. Alti e bassi per gli amaranto.

6,5 MAZZONI. Sul sintetico di Chiavari (rovinato dall’alluvione) tanti portieri fanno figure barbine, perché il pallone rimbalza come il famoso “Supertele”. Si arrangia nel primo tempo, poi fa tre paratone.

5,5 MAICON. Il primo tempo è da pizzicotti per capire se siamo in un sogno: sembra “l’altro” Maicon, quello della Roma. Galoppate, anticipi, senso della posizione. Poi inizia la ripresa e va in tilt, pasticcia e si perde Mazzarani nel gol dell’1-0.

(19’ st MOSCATI 6. Entra carico, deciso, tiene la posizione e aiuta nella spinta).

6 BERNARDINI. Duella con Litteri, uno che non ha mai sfondato le reti. Soffre un po’ troppo ma alla resa dei conti lo tiene.

6 EMERSON. Ligio al dovere. Più carabiniere che incursore. Come richiesto dal modulo.

6 LAMBRUGHI. Bel duello con Costa Ferreira: la fascia sinistra è quella dove soffriamo meno.

6,5 MOSQUERA. Dice: si è visto poco. Per forza. È come se vai al concerto dei Pink Floyd e poi ti metti a guardare il tecnico delle luci. Con 4 punte e squadra sbilanciata in avanti, lui deve fare il manovale davanti alla difesa e non muoversi di un millimetro, mica fare le giocate. Fa bene il suo dovere finché il fisico regge.

(33’ st Belingheri 6. Chi si rivede. Va a fare il mediano, non tocca molti palloni, prova anche un paio di inserimenti. Lui è perfetto per stare dietro alle punte in un ipotetico 4-3-1-2, negli altri ruoli si adatta).

6 DJOKOVIC. Vale un po’ lo stesso discorso di Mosquera. Comunque la sosta gli ha fatto bene, un po’ sgraziato ma efficace in una zone del campo dove eravamo in minoranza.

5 SILIGARDI. Sembra la giornata perfetta per il suo pennello, invece regala solo un paio di scarabocchi. Col 4-2-4 dovrebbe esaltarsi perché parte largo, può accentrarsi, non è circondato dai difensori. Purtroppo non incide. Un tiro da fuori parato è l’unico guizzo. “Sili” può dare di più, molto di più, e questo lo sa anche lui.

6 VANTAGGIATO. Pagella complicata. Perché davanti combina poco, spara alto un colpo di testa non facile ma neanche impossibile, può sfruttare la presenza di Galabinov che libera spazi e invece resta nell’ombra. Però non si può dimenticare che salva un gol sulla linea con un miracolo. E quello vale come una rete segnata.

6,5 GALABINOV. Prendere o lasciare. Lui è così. Partita indolente, non la prende quasi mai, l’unica cosa buona sembra l’assist a Jelenic. Poi, quando pensi a quanto spreco ci sia dentro quella montagna, ecco un colpo di testa da fenomeno e il gol. Un mistero.

5 JELENIC. D’accordo: corre per quattro e nel 4-2-4 è costretto a fare il doppio ruolo. Ma quel gol sbagliato grida vendetta. Un lampo e poi si eclissa, come i Jalisse. (19’ st Cutolo 6,5. Impatto devastante: primo pallone toccato, cross al bacio per Galabinov e gol. Sull’1-1 si preoccupa di dare equilibrio)

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di Redazione web